Dopo un percorso democratico in cui sono stati consultati tutti i lavoratori e lavoratrici delle sedi italiane, è stato dato mandato a siglare l’Accordo Integrativo 2023-2026.
In sintesi l’accordo prevede:
• premio di produzione di 1650€ per il 2023, 1750€ per il 2024, 1900€ per il 2025, 2150€ per il 2026 a obbiettivi raggiunti
• chi converte anche parte del premio in welfare avrà un’aggiunta economica del 15%
• la maturazione del terzo elemento (parte fissa in busta paga) per i siti di Bologna e Fusignano, che ad oggi è praticamente assente, in 4 anni arriverà a 198€ al D2
• aumento del terzo elemento per tutti di 15€ alla fine del 2026
• liberalità annuale di 250€ di buoni benzina
• il livello D1 l’azienda potrà usare il livello D1 per massimo 24 mesi e solo se nel curriculum c’è un’esperienza lavorativa da metalmeccanico inferiore a due anni rispetto agli ultimi 5 anni.
• confermate le 11h/anno per assemblee di cui 2h sulla sicurezza
• aumento economico del 5% sulla maggiorazione del turno notturno (22:00-6:00)
• aumento del contributo aziendale sui fondi previdenziali dello 0,2% rispetto al CCNL
• part-time a tempo determinato per le neo mamme
• flessibilità in entrata al lavoro per esigenze scolastiche o di salute di un familiare
• 30h/anno di permessi a carico dell’azienda per :
– visite mediche per sé e i figli fino ai 18 anni,
– 8h in caso di malattia dei figli
– 8h per l’inserimento dei figli all’asilo nido e/o alla scuola materna.
• integrazione economica del 20% oltre al trattamento Inps per chi usufruisce del congedo parentale per almeno 120 giorni
• bonus nascite di 250€
• istituite delle borse di studio per i figli più meritevoli dalle scuole secondaria fino alla laurea magistrale
• un incontro entro ottobre di ogni anno per discutere di formazione e professionalità
• calendario ferie da discutere e pianificare entro gennaio di ogni anno.
• linee guida per la banca ore solidali
• ultrattività dell’accordo alla sua scadenza fino al nuovo rinnovo



