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Le ali della memoria

Un libro da portare nelle aule, secondo il relatore Osvaldo Pasello, quello presentato nell’aula magna del CUR venerdì 6 dicembre, in una serata organizzata dalla sezione ANPI di Villadose e dal CUR stesso, e pubblicato grazie ad un contributo della Regione Veneto.

Il titolo è “Le ali della memoria”, un libro scritto da Francis Xavier Medina, il pilota americano abbattuto nei cieli tra S. Martino di Venezze e Boara Pisani il 28 agosto 1944, paracadutatosi nelle campagne tra S. Martino e Villadose ed ospitato per 10 mesi, da quel giorno di agosto 1944 ad aprile 1945 da diverse famiglie polesane.

Il libro è stato tradotto a cura di diversi giovani studenti e gode della prefazione di Osvaldo Pasello, ex Dirigente scolastico, e della post fazione di Elena Pavan, docente di sociologia e ricerca sociale presso l’Università di Trento.

La relazione di Pasello ha evidenziato il supporto dei cittadini ai partigiani e resistenti o renitenti alla leva, ed in particolare, oltre ad altre, le famiglie Masiero e Zangirolami hanno ospitato Medina.
Una umanità che ha ha rischiato per aiutare, nel Polesine che sta cambiando: braccianti, fittavoli, piccoli proprietari e agrari, con una evidenza di grandiose figure femminili. Sono personae che non credono più nel fascismo, ed accolgono Francis come resistente e americano.
Tra le diverse figure che emergono dal racconto del pilota americano troviamo Gavino Maschio e Matteo Colognese, uccisi sulla strada Ca Emo – Beverare, nel luogo dove ancora esiste un cippo per ricordarli. Gavino, la sera prima di morire, parla con Medina esprimendo il desiderio di democrazia, sono questi i giovani che hanno fatto la Repubblica.
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