Lo stesso giorno in cui la Commissione VIA della provincia, e la conseguente Conferenza dei Servizi, ha approvato a pieni voti il progetto di Ecoambiente, la Giunta del Comune di Rovigo ha approvato la delibera che sancisce la sua definitiva contrarietà alla realizzazione dell’impianto.
Le giustificazioni di una tale scelta, in controcorrente con tutto il sistema delle pubbliche amministrazioni locali coinvolte, si base su alcuni punti, di seguito sintetizzati.
Un possibile ritardo nella realizzazione dell’opera, che deve essere consegnata entro il 30 giugno 2026, che quindi farebbe perdere il cospicuo finanziamento assicurato dal PNRR all’impianto, con ciò rendendolo non economico.
Una valutazione del costo di smaltimento dei rifiuti organici (umido e verde) dei polesani nel futuro, che renderebbe la realizzazione dell’impianto uno strumento per aumentare le tariffe ai cittadini.
Il tutto sulla base di una perizia tecnico economica commissionata ad uno studio legale di Padova, che si è avvalso delle consulenze di altri soggetti, che ha valutato la congruenza del Piano Economico e Finanziario del progetto di Ecoambiente.
La società pubblica si è difesa, mettendo a sua volta a disposizione una messe importante di dati e di valutazioni, che confuterebbero alla radice le ragioni della Giunta di Rovigo, dimostrando invece la validità della scelta fatta. In particolare è stato messo in evidenza che le valutazioni dello studio legale sarebbero state fatte sui dati del bando di gara, e non su quelli dell’offerta vincitrice, chiaramente migliorativi.
Va ricordato che il Comune di Rovigo detiene il 51% di Ecoambiente e ha espresso negli ultimi mesi il Presidente del Consiglio di Bacino e l’Amministratore delegato di Ecoambiente, oltre ad avere sostenuto l’elezione del presidente di Ecoambiente insieme agli altri Comuni di centro destra.
Di tutto ciò Radio bluetu parlerà nella prossima edizione del suo programma di approfondimento FOCUS.


