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Morti sul lavoro Al via la raccolta fondi di Cgil, Cisl e Uil

CgilCisl e Uil di Rovigo hanno dato il via ad una raccolta fondi solidale a favore delle famiglie che, nel corso del 2025, sono state colpite dalla morte sul lavoro di un loro congiunto. L’iniziativa è stata presentata oggi dai segretari Pieralberto ColomboSamuel Scavazzin e Gino Gregnanin. «Nel 2025 – hanno spiegato – ci sono stati 111 morti sul lavoro in Veneto, 32 in più rispetto al 2024. Rovigo è in zona rossa, con ben 9 morti. Su questo tema, ci siamo attivati in tutti i modi, coinvolgendo prefettura, aziende, enti preposti al controllo e associazioni di categoria. La settimana scorsa siamo tornati in prefettura per approvare un addendum al protocollo sulla sicurezza sul lavoro sottoscritto a fine novembre. Da allora, con diverse iniziative, presidi, scioperi, cortei e fiaccolate, abbiamo attirato l’attenzione su un tema che sappiamo essere di difficile soluzione».
L’iniziativa rientra tra quelle annunciate dalle Organizzazioni Sindacali polesane su questo tema lo scorso novembre, dopo una tragica serie di infortuni mortali, e si propone di dare un aiuto concreto alle famiglie delle vittime. I fondi saranno consegnati direttamente a loro entro la fine del 2026. «Questa raccolta sarà anche un banco di prova per il Polesine – hanno aggiunto i tre segretari – Un atto concreto, tipicamente sindacale. Le morti sul lavoro non sono soltanto un problema della nostra provincia, che però è quella con la maggiore incidenza di vittime rispetto ai lavoratori attivi del Veneto. Ed essendo il Polesine un territorio dove gli over65 sono più degli under65, 9 morti sul lavoro sono veramente un numero scandaloso. Con questa raccolta fondi, alla quale contribuiremo anche come Cgil, Cisl e Uil, direttamente e attraverso i nostri iscritti, vogliamo anche richiamare l’attenzione su questo tema perché sappiamo che, passato il momento emozionale delle prime settimane, le famiglie si trovano spesso sole. Questo è un intervento a valle del problema, ma vogliamo intervenire anche a monte, con la prevenzione. Chiediamo di intervenire sulla regolazione della filiera degli appalti, di introdurre il reato di omicidio sul lavoro, investire in formazione, estendere gli ambiti della patente a crediti e introdurre una serie di interventi anche di natura contrattuale per invertire la rotta su questo tema. Invieremo una lettera a tutti i sindaci dei Comuni coinvolti perché contribuiscano alla raccolta e invitino i loro cittadini a fare altrettanto».
Per donare, l’Iban è IT06F0200812210000107400587, intestato a Cgil, Cisl e Uil Rovigo. Causale: Fondo solidarietà vittime sul lavoro. Se nell’effettuare il bonifico, per ragioni tecniche dovute alla nuova regolazione dei bonifici, appare la segnalazione che beneficiario e intestatario non corrispondono, continuare pure nell’effettuare il bonifico, che andrà comunque a buon fine.
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