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Mozione in consiglio comunale a Rovigo sul tema delle trivelle

I consiglieri comunali Crivellari e Tosini intervengono contro le trivellazioni in Alto Adriatico con la seguente mozione presentata al Sindaco di Rovigo.

Premesso che
i territori delle province di Rovigo, Ferrara e del comune di Ravenna sono stati interessati dallo sfruttamento di giacimenti metaniferi dal 1938 al 1964. In queste zone, l’emungimento di acque metanifere ha provocato conseguenze pesantissime, accelerando l’abbassamento naturale del suolo con valori di molto superiori ai livelli normali. Le misurazioni effettuate nel corso del tempo hanno dimostrato che l’abbassamento del suolo ha raggiunto punte massime di oltre 3 metri dal 1950 al 1980, mentre rilievi più recenti promossi dall’Università di Padova hanno evidenziato un ulteriore abbassamento di 50 centimetri – nel solo periodo 1983-2008 – nell’area del Delta del Po;

il fenomeno della subsidenza, così aggravato dall’impatto dell’attività umana, ha determinato una condizione complessiva di grave dissesto idraulico e idrogeologico, con ripercussioni di lungo periodo sul contesto sociale ed economico dell’intera area: oggi è il nostro sistema di bonifica che continua a garantire con le sue idrovore (201 nel Polesine, 170 nel Ferrarese e 144 impianti nel Ravennate) il necessario e dispendioso lavoro di salvaguardia del territorio;

le recenti notizie secondo cui il Ministero dell’Ambiente avrebbe assegnato 34 licenze per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, alcune delle quali interessano aree importanti della nostra provincia e coinvolgono i Comuni di Adria, di Gavello, di Villanova Marchesana, di Papozze, di Taglio di Po, di Ariano nel Polesine e di Corbola, hanno suscitato vivo allarme in tutto il Polesine;

con le preannunciate autorizzazioni per nuove trivellazioni, il fenomeno della subsidenza potrà di fatto essere soltanto accelerato e amplificato, con il rischio di compromettere in via definitiva l’equilibrio ambientale, sociale, economico dell’intera area deltizia e non solo;

la recente manifestazione svoltasi a Adria lo scorso 21 febbraio ha visto la presenza di un fronte trasversale di sindaci, amministratori, rappresentanti delle istituzioni (Parlamento, Regione del Veneto, Provincia di Rovigo), comitati e associazioni, cittadini che ha ribadito con chiarezza la propria opposizione alla ripresa delle trivellazioni nell’area del Delta;

la città di Rovigo è il capoluogo di un territorio come il Polesine, che comprende al proprio interno la parte di gran lunga più estesa di un’area delicata e strategica come quella del Delta del Po;

il Consiglio comunale di Rovigo

esprime la propria contrarierà alla ripresa delle attività di trivellazione ed estrazione nel Delta;

impegna il sindaco e la Giunta

a rendere esplicita e a manifestare nelle varie sedi la propria contrarietà alla ripresa delle estrazioni, come già molte istituzioni, a partire dalle amministrazioni del territorio, nonché dai rappresentati di diverse categorie economiche e sociali, hanno voluto fare nei giorni scorsi;

a sollecitare il Governo e, in particolare il Ministero competente, a rivedere le proprie decisioni in materia e ancora il Governo a rifinanziare prontamente gli interventi legislativi già previsti in passato per mitigare gli effetti della subsidenza nel nostro territorio

Diego Crivellari

Palmiro Franco Tosini

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