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Nuovi supermercati? Il Comune di Rovigo chiarisce

A fronte degli equivoci esposti da qualche testata giornalistica locale, secondo le quali il Comune starebbe autorizzando l’apertura di nuovi supermercati sul territorio, va chiarito e ribadito che non è così. Si tratta di  adempimenti non  finalizzati al rilascio di nuove autorizzazioni commerciali di media e grande struttura, peraltro nemmeno riferite esclusivamente alla categoria della distribuzione alimentare, bensì a regolamentare secondo la disciplina disposta dalla Regione del Veneto la potenziale localizzazione di tali strutture, senza consentire nuovo consumo di suolo e privilegiando la rigenerazione urbana e il recupero di edifici o aree degradate, ovvero rifunzionalizzando polarità già esistenti.

La LR 50/2012 recante “Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione del Veneto“ detta le disposizioni da applicare in riferimento al commercio al dettaglio, in conformità ai principi contenuti nella direttiva 2006/123/CE.

La legge, all’art. 21, definisce i requisiti urbanistici ed edilizi da applicare, stabilendo che le medie strutture di vendita non superiori ai 1.500 metri quadrati possono essere insediate in tutto il territorio comunale, purché non in contrasto con le previsioni dello strumento urbanistico.

Per le medie strutture con superficie di vendita superiore ai 1.500 metri quadrati e per le grandi strutture di vendita, invece, è compito del Piano degli Interventi localizzare le aree idonee al loro insediamento, secondo le previsioni del Regolamento regionale di attuazione che prevede un approccio  sequenziale (art.2) che favorisce la localizzazione di investimenti di natura commerciale (food e no food) all’interno del centro urbano anche attraverso interventi di riqualificazione urbanistica di aree o strutture dismesse o degradate,  sotto il profilo edilizio, urbanistico e socio economico, al fine di favorire interventi di riqualificazione edilizia, urbanistica e ambientale.

Il Comune di Rovigo, con deliberazione di Giunta n.351 del 24/11/2016 ha provveduto all’individuazione del centro urbano e alla contestuale individuazione delle aree degradate, ora oggetto di aggiornamento di valutazione da parte dell’attuale amministrazione. Questo è un passaggio obbligatorio per adempiere ai disposti di legge, completando l’iter di adeguamento succitato e in conformità della legge regionale urbanistica n.11/2004, che prevede che dopo l’illustrazione in consiglio comunale del Documento del Sindaco (avvenuta in data 25/11/2021, dcc n.82) si apra la fase di concertazione propedeutica – appunto – alla raccolta di manifestazioni di interesse.

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