«Leggere che il Polesine è al quinto posto in Italia per fuga di cervelli non è solo un dato statistico: è una ferita aperta per il nostro territorio». Con queste parole la segretaria generale della Cisl Scuola Padova Rovigo Stefania Bellamio commenta i recenti dati sulla percentuale di laureati che lascia il Polesine per cercare lavoro in altri Paesi. «Non possiamo più accettare che i nostri ragazzi debbano fare le valigie per inseguire i propri sogni. Dobbiamo spezzare questa catena e per farlo non servono slogan vuoti, ma una rivoluzione nella formazione. La nostra arma vincente deve essere la formazione di alta qualità che va rilanciata tramite gli ITS e i percorsi universitari d’eccellenza, costruiti fianco a fianco con le nostre imprese. Dobbiamo creare un ponte solido e reale tra studio e lavoro: solo così restituiremo ai giovani l’orgoglio e la possibilità di scommettere sul Polesine, trasformandolo da terra di partenza a luogo ideale dove costruire, con passione, la propria vita e carriera».
Altra statistica preoccupante, che si accompagna alla precedente, è la bassa percentuale di laureati in Polesine. «La formazione, in tutte le sue declinazioni e sfumature, è la chiave per il futuro – aggiunge il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin – È fondamentale, per uno sviluppo solido e duraturo del Polesine, garantire ai giovani l’accesso alle competenze che il mercato richiede, ma che al contempo siano per loro fonte di motivazione e di realizzazione personale. Che i ragazzi sentano il desiderio di uscire dal Polesine è positivo, se rappresenta un’occasione di arricchimento da investire poi sul territorio che si ha cresciuti e formati, cominciando così ad invertire la tendenza allo spopolamento, che genera a sua volta, in un circolo vizioso, meno servizi e meno qualità della vita. La formazione, non a caso, è anche una delle priorità del documento congiunto elaborato e sottoscritto il mese scorso con Cgil e Uil, con Confindustria Veneto Est e con tutte le associazioni di categoria del Polesine per rilanciare lo sviluppo del territorio».



