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POLESINE TERRA DEI RIFIUTI? NO, GRAZIE.

Su Rovigo e sul Polesine si allunga un’ombra scura. La mano di chi vorrebbe trasformare la nostra terra nella “terra dei rifiuti”, dove scaricare il peggio che arriva dall’Italia e dall’estero.
È un disegno che non possiamo e non dobbiamo permettere.
In questo momento storico, tutta la politica non può esimersi dal lanciare  non solo messaggi chiari, ma fatti inequivocabili.
Se vogliamo davvero garantire un futuro ai nostri figli e alle generazioni future, non è il tempo delle divisioni, dei distinguo di comodo e delle polemiche.

Lanciamo un appello all’unità:
Chiediamo che il centrodestra compatto e il centrosinistra unito affrontino insieme questo momento storico senza alimentare polemiche, senza trovare scappatoie che indeboliscono l’azione politica allontanando  la soluzione dei problemi.

Serve un Patto di Salvaguardia del Polesine che coinvolga con i fatti tutti i livelli politici:
Comuni del Polesine, Provincia, Regione.
Un patto chiaro che dica:

– COSA VOGLIAMO come sviluppo e come industrie per il nostro territorio
– COSA NON VOGLIAMO e non accetteremo mai
– DOVE è possibile insediare certe attività e DOVE NON È POSSIBILE, punto e basta.

Il Polesine è terra tra Adige, Po e Mare. È terra di agricoltura, di cultura, di turismo lento, di identità. Non è, e non sarà mai, la pattumiera d’Italia.
È il momento della responsabilità. O si sta dalla parte del territorio, o si è complici di chi lo vuole svendere.
Noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte del Polesine, della salute dei cittadini, di un territorio con uno sviluppo sano e sostenibile.

Il Capogruppo
Noi per Rovigo
Antonio Rossini

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