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Proposta di dichiarare Rovigo “città antifascista”

Mozione all’odg del Consiglio comunale del 6 marzo 2025 da parte dei consiglieri comunali Diego Crivellari del Partito Democratico  ed Elena Biasin della Lista Civica per Rovigo e sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione dei gruppi PD, Lista Civica per Rovigo, Forum dei Cittadini, Lista civica democratica e inclusiva e Rovigo si ama.

Premesso che

La Costituzione della Repubblica italiana è sorta dalla Resistenza e dall’impegno comune di donne e uomini nella lotta di liberazione contro il nazifascismo, una lotta che puntava a chiudere la lunga parentesi della dittatura e alla piena riaffermazione dei valori di libertà, uguaglianza, democrazia, rispetto dei diritti umani da parte del popolo italiano;

L’apologia del fascismo, la propaganda e la promozione di ideologie di stampo fascista o neofascista, si pongono da sempre in aperto contrasto con i principi fondamentali della Costituzione e con le leggi (Scelba, Mancino) che colpiscono l’incitamento all’odio razziale, culturale e religioso;

La città di Rovigo e il Polesine hanno partecipato attivamente alla lotta di liberazione nel corso dell’ultima guerra mondiale, fornendo un significativo contributo alla sconfitta della dittatura e dell’occupazione nazifascista e pagando un grande tributo di sangue e vite umane;

Il centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, martire illustre dell’antifascismo italiano ed europeo che è stato anche un valente amministratore locale a Rovigo e in diverse realtà della nostra provincia, è stato l’occasione per arricchire la riflessione sulla storia di Rovigo e del Polesine, nonché sulle radici antifasciste della nostra democrazia repubblicana, dando vita ad una serie di manifestazioni e di iniziative che hanno visto in prima fila i cittadini e i comuni polesani;

Le affermazioni di negazione o di attenuazione delle responsabilità storiche del fascismo italiano, rese a qualsiasi livello, rispetto all’instaurazione della dittatura, soppressione delle libertà civili e politiche, alle guerre coloniali e di aggressione, alla legislazione razziale rappresentano allo stesso tempo un attacco ai valori della democrazia e della convivenza civile;

Considerato che

L’apertura di sedi e la presenza in città di organizzazioni neofasciste porterebbe ad esasperare un clima di odio e divisione, minando la convivenza civile e promuovendo, soprattutto tra i giovani, la diffusione di posizioni politiche che incitano alla violenza, al razzismo e alla discriminazione;

Sono già diversi i comuni italiani che, come Brescia, Verona, Vicenza, Milano e Ferrara, e anche in maniera bipartisan, come per esempio proprio nel caso della vicina Ferrara, hanno scelto di adottare clausole antifasciste nei rispettivi regolamenti comunali. Tali clausole prevedono che chiunque richieda concessioni o utilizzi beni e spazi pubblici debba riconoscersi esplicitamente nei principi della Costituzione Italiana, ripudiando il fascismo e ogni forma di totalitarismo;

il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7687 del 19 settembre 2024, ha dichiarato legittima la delibera comunale con cui la Giunta del Comune di Brescia stabilisce indirizzi per il rilascio di concessioni temporanee per le occupazioni occasionali di spazi e aree pubbliche nel territorio cittadino, prevedendo l’obbligo di allegare alla relativa domanda una dichiarazione che contenga, tra l’altro, l’impegno del richiedente “di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo”;

dichiarare Rovigo una città antifascista e inserire una clausola antifascista nei diversi regolamenti si pone oggi come un chiaro atto di difesa dei valori della Resistenza, della democrazia e del rispetto dei diritti umani. Un impegno istituzionale che, nello stesso tempo, potrà rappresentare un messaggio di grande impatto contro ogni forma di discriminazione, violenza e intolleranza.

Il Consiglio Comunale di Rovigo impegna il Sindaco e la Giunta a:

Contrastare ogni tentativo di legittimazione o diffusione di ideologie fasciste, razziste, antisemite o discriminatorie, inclusa la concessione di spazi pubblici a organizzazioni che si ispirano a tali ideologie, in coerenza con le normative vigenti;

Sollecitare le autorità competenti a vigilare e intervenire affinché le leggi contro l’apologia del fascismo e contro la diffusione di ideologie di odio siano rispettate e applicate;

Modificare i regolamenti per la concessione di spazi e aree pubbliche del territorio comunale, inserendo una clausola antifascista che preveda che tutti i richiedenti di concessioni, autorizzazioni o l’uso di beni comunali debbano dichiarare di riconoscersi nei principi e nei valori fondamentali della Costituzione Italiana e dello Statuto Comunale, di ripudiare il fascismo e ogni forma di totalitarismo, e di condannare l’uso di ogni forma di violenza.

Diego Crivellari Elena Biasin

SOTTOSCRITTA dai Consiglieri: Borgato, Frigato, Tosini, Gaffeo, Tovo, Masin, Crivellaro, Rossi

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