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Restauro della chiesa di Sant’Andrea di Adria

Il Centro Servizi Anziani di Adria risulta ufficialmente assegnatario di un contributo di 30.832,44 euro nell’ambito del Bando per il finanziamento di interventi di valorizzazione e recupero di beni immobili di pregio o a destinazione culturale, finanziato con risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.

Il provvedimento rientra nel decreto approvato dalla Direzione Beni Attività Culturali e Sport della Regione del Veneto, che ha dato il via libera alla graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento in attuazione dell’Accordo per la Coesione previsto dalla Delibera CIPESS n. 31/2024. Il bando ha messo a disposizione complessivamente 2 milioni e 750 mila euro a favore di enti locali ed enti pubblici per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

Grazie a questo contributo, il Centro Servizi Anziani di Adria completa il finanziamento degli interventi di risanamento della chiesa di Sant’Andrea, edificio di grande valore storico e identitario per la città.

Nel corso dello scorso esercizio, era già stata garantita una parziale copertura economica dell’intervento grazie ai contributi della Fondazione Franceschetti e Di Cola e della Fondazione Cariparo. Inoltre, l’amministrazione del CSA si
è attivamente impegnata a reperire ulteriori risorse attraverso il Progetto Kaironia, iniziativa che ha permesso di coinvolgere e mobilitare il tessuto sociale e imprenditoriale del territorio, integrando i fondi già disponibili e rafforzando il sostegno della comunità al restauro della chiesa.

I lavori previsti riguarderanno in particolare il restauro della copertura e delle superfici interne della chiesa di Sant’Andrea, struttura annessa al complesso del Centro Servizi Anziani, ma regolarmente aperta al culto cittadino e punto di riferimento per la comunità locale.

In questi giorni sono in corso le procedure di assegnazione dei lavori di restauro: il CSA ha ricevuto le offerte relative alla procedura di gara ed è attualmente in fase di aggiudicazione.
Nei prossimi mesi, una volta completati gli adempimenti amministrativi, prenderanno avvio i lavori di restauro, con l’obiettivo di concludere l’intervento entro l’esercizio.

Nel corso del 2025, l’amministrazione del CSA si è attivata per ricercare bandi e opportunità di finanziamento mirati non solo alla valorizzazione del patrimonio dell’IPAB. La ricerca ha portato all’individuazione di questo bando rivolto a enti locali e pubblici, oltre alla partecipazione ad altri avvisi, come ad esempio quello per il finanziamento di sistemi di videosorveglianza o per progettualità assistenziali innovative, come il Progetto Grandi Anziani, destinato a migliorare i servizi per il territorio.

Un risultato significativo che consente di restituire alla città un bene culturale recuperato e valorizzato, in linea con le finalità del bando regionale e con il rafforzamento della partecipazione anche della comunità locale, che ha contribuito in maniera concreta al successo del progetto.

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