E’ evidente a tutti che la presenza di boschi in città assume particolari significati, migliora il clima e la qualità dell’aria, mantiene la biodiversità, riduce il rischio idrogeologico, migliora il benessere psico-fisico delle persone. In questa direzione si inserisce la richiesta di restituire il bosco demaniale denominato “Parco Langer” alla città e alla Comunità di Rovigo, delle quali rappresenta un patrimonio e bene comune.
L’area è attualmente del Demanio e potrebbe essere acquisita dal Comune ma, come si sa, un tempo era adibita a tiro a segno.
L’area ricade all’interno di un vincolo paesaggistico per la presenza del canale Ceresolo e ricade anche all’interno del vincolo di Destinazione Forestale per la presenza del bosco stesso denominato “Parco Langer”.
Risulta classificata come – SC-Aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport. E’ evidente che i limiti del vincolo forestale non consentiranno mai di trasformare questa area in parco attrezzato per gioco e sport, ma unicamente destinato a conservazione del bosco, come è previsto nel piano di valorizzazione approvato dalla Amministrazione precedente, dal Demanio e dalla Sovrintendenza.
La Relazione Analisi di Rischio, redatta da Arxem nel marzo 2026 per il Comune di Rovigo, quindi, fa riferimento ai limiti di inquinamento previsti per ambiti “Aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport” che non saranno mai realizzati.
La bonifica del piombo legato ai proiettili è ritenuta necessaria, ma rientra tra le competenze del Demanio (ampiamente disponibile in proposito).
Diverso il discorso per la bonifica per gli idrocarburi (IPA), dato che sono stati rilevati in modo diffuso e a varie profondità, come del resto presenti in altre aree della città: bonifica che sarebbe impattante e costosa, esistono però delle alternative indicate nella relazione sul rischio stessa.
- Coprire con uno strato di 10/15 cm di terreno vegetale, separato dal suolo sottostante con uno strato di geotessuto (capping): questa opzione permetterebbe di proteggersi dagli strati sottostanti, prevenire l’erosione e permettere la rinaturalizzazione a verde
- Rendere il parco Langer fruibile alla Comunità mediante percorsi scelti: questa opzione consiste nel creare dei percorsi di accesso al bosco, ma mantenendo le aree verdi del bosco non
In questo modo sarà consentito il passaggio attraverso il parco mediante strade e percorsi pedonali con dei delimitatori fisici dei percorsi.
La prima alternativa renderebbe accessibile tutto il parco, mentre la seconda renderebbe accessibile solamente i percorsi previsti, limitando l’accesso al parco ai soli percorsi e alle sole zone bonificate.
Non si discosta molto anche la Relazione tecnico-sanitaria, presentata nel maggio 2026 dall’Azienda ULSS 5 Polesana (che per la verità si esprime molto raramente su inquinamenti del suolo e degli spazi verdi).
Anche qui i ragionamenti partono dal presupposto che l’area sia destinata a “parco pubblico ad uso ricreativo”.
La relazione conclude che la contaminazione da IPA “può essere gestita se l’area non è destinata al pubblico mediante misure di messa in sicurezza permanente senza necessariamente ricorrere a bonifica integrale”.
A questo punto chiediamo a questa Amministrazione di acquisire l’area, riqualificarla con i fondi già assegnati da Fondazione CARIPARO e dalla Regione Veneto e renderla usufruibile non come “Aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport” ma tramite percorsi pedonali delimitati per valorizzare un Bosco naturale a vincolo forestale e paesaggistico, che rappresenta un polmone verde e un’area di valore storico e della memoria per la città di Rovigo.
Forum dei Cittadini, la Presidente Dina Merlo Civica per Rovigo, il Presidente Paolo Giolo


