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Rifondazione comunista: Attenzione ai piani di Flavio Tosi sulla sanità veneta

La Federazione PRC della provincia di Rovigo esprime forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni di Flavio Tosi, oggi in Forza Italia, che propone un “Piano Strategico per il Servizio Sanitario Pubblico” ispirato al modello lombardo, con maggiore spazio ai privati.
Tosi sostiene che nel privato convenzionato si paghi “solo il ticket”, come nel pubblico, e che per i cittadini non cambi nulla.
Ma questa è una falsa equità. Il ticket non è l’unico costo: il modello lombardo ha dimostrato che la sanità privata convenzionata genera:
– Selezione dei pazienti: i privati tendono a scegliere i casi meno complessi e più redditizi, lasciando al pubblico quelli più gravi e costosi.
– Liste d’attesa più lunghe nel pubblico: il privato offre prestazioni più rapide, ma spesso solo a chi può permettersi pagamenti extra o accedere a canali preferenziali.
– Svuotamento del servizio pubblico: i fondi pubblici vengono dirottati verso il privato, indebolendo ospedali e presidi territoriali.
– Logica del profitto: anche se convenzionato, il privato risponde a logiche di mercato. La salute diventa un prodotto, non un diritto.
Non è una novità: Tosi, già Assessore regionale alla Sanità tra il 2005 e il 2007, non approvò alcun nuovo Piano Sanitario, ma contribuì – insieme a Zaia – a decisioni che favorirono economicamente le cliniche private. Nel 2006, una delibera regionale portò circa 200 milioni di euro pubblici in più alle strutture private, anche riducendo i ricoveri.
Nel 2013, con il nuovo Piano Sanitario Regionale approvato dalla Giunta Zaia (con il sostegno del partito guidato da Tosi), si tagliarono oltre 3.000 posti letto pubblici (-17,1%) mentre quelli privati aumentarono (+7,5%). In Polesine, i posti letto pubblici calarono del 22,5%, mentre i privati aumentarono leggermente.
Emblematico il caso dell’Ospedale San Luca, nato dalla chiusura di quello di Lendinara: da 222 posti letto nel 2002 si è passati a 143 nel 2013 (-35,5%). Nello stesso periodo, la struttura privata dell’ex ULSS 18 è cresciuta da 55 a 62 posti letto (+12,7%).
Ci chiediamo: perché si taglia il pubblico e si rafforza il privato? E perché queste scelte vengono da istituzioni pubbliche?
La Federazione PRC della provincia di Rovigo ribadisce con forza: la sanità deve essere pubblica, gratuita e accessibile a tutti.
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