Anche a Rovigo, come nel resto d’Italia, venerdì 19 settembre p.v. la CGIL ha proclamato lo sciopero (4 ore a fine turno in Veneto) nei i settori privati non regolamentati dalla legge 146, per dare un forte segnale da parte del mondo del lavoro a porre fine al massacro sempre più grave del popolo palestinese in corso a Gaza, fermare ogni intervento militare, per garantire immediati corridoi umanitari e sostenere a tutti i livelli le missioni umanitarie a partire dalla “Global Sumud Flotilla”.
Una tragedia in cui l’inerzia di molti Stati, Europa ed Italia comprese, si trasforma in complicità. Abbiamo anche organizzato da tempo una raccolta di aiuti, che sta proseguendo, sia per la popolazione palestinese sia per quella ucraina.
Proprio per non restare inerti o differenti ribadiamo la richiesta di sospendere ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele finchè non si fermerà la guerra a Gaza e l’occupazione illegittima della Cisgiordania. C’è la drammatica urgenza di arrivare alla convocazione quanto prima di una conferenza di pace sotto l’egida dell’ONU.
In tal senso ancora ai primi d’agosto 2025 abbiamo anche inviato all’Amministrazione Comunale di Rovigo ed a tutti i Gruppi Consiliari una motivata richiesta di far approvare una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ad oggi abbiamo ricevuto riscontro positivo solo dai gruppi d’opposizione ma purtroppo nessuna risposta da parte della Giunta Comunale.
Cerchiamo di mobilitare il mondo del lavoro anche perché, come sempre, i dannosi effetti della guerra li pagano le popolazioni civili: anche in Italia e Veneto si sta trasformando la nostra economia in “economia di guerra” che pagheranno lavoratori e pensionati perché la logica del riarmo toglie risorse ad altri comparti fondamentali – in cui bisognerebbe invece investire realmente – a partire dalla sanità ed istruzione pubbliche.
Nella stessa giornata di venerdì 19.09 proseguirà la mobilitazione con il SIT IN a Rovigo in Piazza Matteotti alle ore 19.00, insieme alle tante Associazioni, Enti, forze politiche e cittadine/i che compongono il “Tavolo della Pace di Rovigo”. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per far sentire alta la voce della pace ed il NO alle guerre.



