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Il GAL Adige traccia un bilancio delle azioni per la crescita del territorio

Tra il 2014 e il 2022 i 31 progetti sostenuti dal GAL Adige hanno consentito a 18 enti pubblici e oltre 70 privati di investire nell’innovazione e nella crescita delle comunità.

Lo testimonia il report presentato dal GAL giovedì 12 dicembre a Lendinara, nel corso di un evento “Un fiume d’idee”, che ha voluto misurare l’impatto dei progetti a livello locale, tra interventi, testimonianze e materiali multimediali sviluppati in collaborazione con Zico, impresa sociale locale.

Gli esiti più importanti sono riassunti anche in una pubblicazione, distribuita al pubblico, che aiuta a comprendere come i bandi del GAL abbiano contribuito a cambiare il volto di molti comuni nel periodo passato. Edifici storici sono stati restaurati e destinati a nuovi usi pubblici, come il museo Baruffaldi a Badia Polesine, le sedi comunali di Castelguglielmo, Villadose, San Martino di Venezze, il tempio della Rotonda di Rovigo, la simbolica Villa Badoer a Fratta Polesine, di cui sono stati recuperati gli affreschi esterni.

A Rovigo, grazie al sostegno del GAL, è tornata visitabile dopo decenni la spettacolare Torre Donà, parte del complesso del castello medievale. A Lendinara l’ex Pescheria abbandonata è oggi una splendida sala polivalente, che ospita convegni ed eventi, affacciata sull’Adigetto. A Lusia è visitabile Torre Morosini, ciò che resta dell’antico paese distrutto da bombe americane durante la Seconda Guerra Mondiale.

E sempre nel capoluogo è stato nuovamente un finanziamento del GAL a consentire la riapertura dell’ufficio IAT in piazza Vittorio Emanuele II, che nel primo anno di attività ha accolto 5.000 persone. Ma con il Programma di Sviluppo Locale 2014-2022 sono stati creati anche 3 nuovi itinerari ciclopedonali tra Rovigo, Fratta Polesine e Badia Polesine, punti informativi nel territorio e dotazioni a sostegno di chi promuove il turismo sostenibile.

Con questi investimenti, strutture ricettive hanno creato ben 112 nuovo posti letti, alcuni da zero, come l’hotel Palladio di Fratta Polesine, altri riqualificando e innovando come il Cristallo  a Rovigo e l’agriturismo Le Barbarighe a San Martino di Venezze. Sono nate anche 3 nuove attività di ristorazione tra capoluogo, San Bellino, Lusia e Lendinara, dove è stato aperto il ristorante Ca’ Pisani in un edificio storico della città.

Con il progetto chiave “Le terre preziose”, oltre al recupero e alla valorizzazione di beni come Torre Morosini e il castello medievale di Arquà Polesine, sono stati sostenuti progetti di marketing e promozione di prodotti locali come l’aglio bianco polesano Dop e l’insalata di Lusia Igp. Ben 22 aziende agricole hanno acquistato attrezzature di nuova generazione per migliorare il proprio lavoro, 10 hanno diversificato le produzioni e 9 hanno aumentato gli standard i qualità. Infine, 6 imprenditori hanno potuto smaltire l’amianto all’interno delle aziende.

Durante l’evento si sono alternati gli interventi del presidente del GAL Adige, Giustiliano Bellini, della direttrice, Claudia Rizzi, e di Marilena Trevisin, funzionaria di AVEPA, oltre al saluto del sindaco di Lendinara, Francesca Zeggio. Ai partecipanti è stata distribuita la pubblicazione con gli esiti del Piano, le storie e le immagini dei progetti, realizzata con il supporto di Zico. La pubblicazione sarà disponibile presso la sede del Gal in via Celio a Rovigo.

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