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Sciopero con presidi in provincia di Venezia per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici

Dopo lo sciopero di 8 ore in tutte le aziende metalmeccaniche del 13 dicembre 2024 nella giornata odierna si è replicato con iniziative di sciopero e presidi alle portinerie.
Straordinaria la partecipazione dei lavoratori e lavoratrici metalmeccaniche, alla Fincantieri di Marghera l’adesione è stata del 60% tra i diretti anche a seguito del presidio con volantinaggio presso le portinerie, e adesione del 100% per alcune aziende dell’indotto (Petrol Lavori e Lagomarsino Anielli).
Anche alla Leonardo e alla Superjet di Tessera si è tenuto un presidio agli ingressi con adesione pressoché totale dei dipendenti.
Presidio con volantinaggio anche alle portinerie del Petrolchimico e Raffineria di Marghera con adesione allo sciopero del 100% delle ditte in appalto.
Flag di Marcon 90%, Piaggio di Scorzè 100%, Piovan 25%, Speedline 100%, Gasparini 60%, Site di Marghera 100%.
Anche nel Veneto Orientale alla Lafert di San Donà e Noventa di Piave, nonostante le difficoltà che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori, adesione allo sciopero del 70%.
Presso l’Imesa di Cessalto (azienda della Presidente di Confindustria Veneto Est area Meccanica) adesione al 90% con presidio ai cancelli.
Nel pomeriggio si replica per quelle aziende dove le RSU hanno deciso di articolare lo sciopero su più giornate.
L’intransigenza di Federmeccanica e Assistal a non voler negoziare la piattaforma unitaria di Fim Fiom e Uilm, e votata favorevolmente dal 96% delle lavoratrici e lavoratori coinvolti, sta producendo sempre più malessere e insoddisfazione. Se la controparte datoriale non riprenderà a confrontarsi, i disagi, i presidi e le iniziative di sciopero saranno destinati ad aumentare finché i metalmeccanici e le metalmeccaniche non avranno il loro contratto.
Segreteria Provinciale FIOM-Cgil di Venezia
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