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Sicurezza, ma non propaganda, per Rovigo – Lo chiedono Crivellai e Tosini

Orrore e indignazione per quanto accaduto nei giorni scorsi alla stazione di Rovigo e massima solidarietà per la vittima. Vorremmo anche aggiungere che se il grado della nostra sicurezza si misurasse in relazione al diluvio di affermazioni che sono arrivate da esponenti del centrodestra in queste ore, i nostri concittadini potrebbero effettivamente dormire sonni tranquilli.

Purtroppo, come sappiamo, non è e non sarà così. Vogliamo provare a sottrarre la questione alle strumentalizzazioni. Sappiamo anche che Rovigo è e rimane una città civile, operosa, capace da sempre di accogliere e integrare, giustamente scossa da una serie di episodi che interrogano tutti coloro che hanno cuore il futuro di questa comunità. Smessi gli abiti della propaganda, sarà allora necessario pensare ad azioni puntuali e concrete. Le leggi peraltro ci sono: vanno applicate.

Oggi il nostro Comune ha di fronte a sé grandi responsabilità e deve farsi parte attiva, perché i proclami da soli non sono più sufficienti: serve potenziare il corpo di polizia locale, come già ampiamente promesso dalla giunta in carica, e pianificare l’istituzione dell’ormai famoso “terzo turno”; serve dialogare e lavorare nei diversi ambiti istituzionali per promuovere un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine; occorre come capoluogo chiamare a raccolta le rappresentanze regionali e parlamentari del nostro territorio affinché la situazione di Rovigo sia affrontata con strumenti e risorse adeguate e rese stabili; occorre garantire un maggiore decoro urbano, perché anche questo è un aspetto importante per la sicurezza e per la vivibilità di un centro urbano; occorre infine aprire un largo confronto con la società civile e scommettere su una integrazione che sia massimamente rispettosa delle regole e del vivere civile.

Le improvvisazioni o le decisioni prese sull’onda di una emotività esasperata ci sembra servano a poco: ecco perché prima di invocare la creazione di “zone rosse” o l’adozione di altre iniziative estemporanee, occorre che le istituzioni ad ogni livello facciano la propria parte, con sobrietà, e mettano il tema della sicurezza al centro della propria attività quotidiana e ordinaria. La città, come sempre, giudicherà alla prova dei fatti.

Diego Crivellari
Palmiro Franco Tosini
Consiglieri comunali

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