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Sicurezza, punti vista diversi sulla ipotesi Unità cinofila

In questi giorni si è parlato di istituire una Unità cinofila presso la Polizia Locale di Rovigo. Intervengono Antonio Rossini e la Civica per Rovigo.

Come Capogruppo di “Noi per Rovigo” esprimo un giudizio positivo e condivido la proposta del Comandante della Polizia  Municipale Sattin concernente la previsione di istituire  un’Unità Cinofila Antidroga all’interno della Polizia Locale.
Ritengo che il dibattito sollevato in questi giorni sia in larga parte strumentale e distolga l’attenzione dal vero obiettivo: la tutela dei nostri ragazzi, delle scuole, dell’Università e dei luoghi pubblici della città.
*1. Prevenzione prima di tutto*
Il cane antidroga non è uno strumento di repressione, è uno strumento di prevenzione. La sua presenza davanti alle scuole, ai parchi, alle piazze e ai luoghi di aggregazione giovanile ha un valore immediato: dissuade, educa, protegge.
È un segnale chiaro che l’Amministrazione vuole stare un passo avanti, intercettando i rischi prima che diventino emergenza.
*2. Valorizzare la Polizia Locale, non indebolirla*
Leggo con rispetto le preoccupazioni sull’organico. Sono d’accordo  che necessitano  più assunzioni e più formazione per una polizia locale che col tempo viene sempre più impegnata in molteplici servizi, dal decoro alla sicurezza urbana. Ma le due cose non si contrappongono: si possono e si devono fare insieme.
L’unità cinofila qualifica il Corpo. Dà agli agenti nuove competenze, nuova specializzazione e nuovo prestigio. Una Polizia Locale moderna deve avere strumenti moderni. Non si tratta di “trasformare” gli agenti in altro, si tratta di metterli nelle condizioni di lavorare meglio, con più strumenti.
*3. Una scelta sostenibile e concreta
I costi sono stati valutati e sono sostenibili per una città, che ricordo per chi è distratto, è capoluogo di Provincia e come tale deve crescere. Parliamo di formazione, benessere dell’animale, mezzo dedicato: un investimento pluriennale che darà ritorni in termini di sicurezza percepita e reale.
L’unità potrà inoltre operare in sinergia con le Forze dello Stato, a supporto del territorio, senza sovrapporsi alle loro competenze specifiche.
*La sicurezza si costruisce ogni giorno*
La sicurezza non è fatta solo di annunci. Si costruisce con scelte concrete, visibili, utili ai cittadini. Il cane antidroga è una di queste scelte.
Rovigo ha bisogno di una Polizia Locale forte, presente e attrezzata. Con questo provvedimento le diamo lustro e le diamo futuro.
Non comprendo e non condivido le polemiche preconcette e non costruttive  e invito tutti a guardare al merito: più prevenzione, più presenza sul territorio,  più tutela, più sicurezza, più ordine e decoro  per Rovigo e per i rodigini.
*Antonio Rossini*
Consigliere Comunale – Capogruppo “Noi per Rovigo”
Nel Consiglio Comunale del 5 agosto, durante la discussione sul nuovo regolamento della Polizia Locale, la sindaca Cittadin ha avuto modo di descrivere Rovigo come una città in preda al degrado e nella quale i comportamenti incivili sono all’ordine del giorno e che avrebbe bisogno di una “zona rossa” permanente.
Riteniamo che questo continuo alimentare la paura e la diffidenza verso una parte della popolazione non sia un servizio utile alla città. La nostra sindaca ha trovato l’occasione per descrivere lordure sparse per la città, ma invece di porsi il problema se sia il caso di approntare servizi igienici pubblici, utili anche per i turisti e durante gli eventi estivi, preferisce affrontare il problema come una questione di ordine pubblico.
La sua spiccata predilezione per la repressione piuttosto che l’analisi pacata e gli interventi di prevenzione viene, ancora una volta confermata. Sia l’ex questore, nel suo discorso di commiato, che la Prefetta presentano un quadro di Rovigo piuttosto diverso da quello dipinto dalla Sindaca Cittadin, forse la necessità di trovare, ed additare pubblico ludibrio, un nemico vero o presunto fa parte di una strategia politica che preferisce la propaganda alla risoluzione dei problemi.
Si inserisce in questo filone l’idea di promuovere l’adozione di un’unità cinofila per la Polizia Locale. Con un corpo, a detta di tutti gli intervenuti in Consiglio Comunale, sotto organico. Invece di provvedere ad investire in personale e organizzazione, si preferisce il colpo di teatro dell’unità cinofila, che non è certo una delle priorità istituzionali della Polizia Locale soprattutto in una situazione di carenza di organico. Ma non preoccupatevi, verrà realizzata con l’aiuto di sponsor, “mica”. con soldi pubblici. Esperienze simili in altre città dimostrano come l’interesse degli sponsor non duri poi nel tempo, inoltre ciò rappresenta un modello gravemente diseducativo nell’approccio alla gestione degli animali in quanto la responsabilità di chi e come verranno mantenuti deve essere la prima risposta in interventi simili.
Civica per Rovigo ritiene che la sicurezza sia un bene fondamentale e che vada garantita da polizia di stato e carabinieri, certamente in coordinamento con la Polizia Locale per garantire la copertura ottimale del territorio, ma la Polizia Locale non può essere al servizio di una pericolosa propaganda politica.
Associazione Civica per Rovigo
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