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Casa Serena non diventi l’ennesimo vuoto urbano

Antonio Rossini evidenzia che la chiusura di porte e finestre di Casa Serena e l’istituzione di un servizio di vigilanza dello stabile, sebbene siano accorgimenti importanti per cercare di garantire la sicurezza dello stabile, il tempo inesorabilmente passa e il deperimento e una manutenzione non sempre puntuale del verde rende Casa Serena un edificio in degrado senza alcuna ragione di esistere, abbandonato a sé stesso.

“L’edificio di via Bramante – dichiara Antonio Rossini – vuoto e chiuso da troppo tempo, non deve fare la fine dell’ex ospedale Maddalena, che per anni è stato teatro di occupazioni abusive e di episodi di spaccio. Una vera e propria base operativa dei malavitosi, che ha reso necessari numerosi interventi delle forze dell’ordine. L’immobile Casa Serena è un punto di riferimento storico per il capoluogo, un bene che va tutelato e rilanciato, con l’obiettivo di fornire ai cittadini servizi socioassistenziali di qualità.”

Nel premettere che la sentenza del TAR deve essere il punto di partenza per trovare l’accordo risolutivo, Rossini ribadisce la sua proposta per la risoluzione della questione Iras: “Il futuro dell’Istituto va diviso da quello dell’edificio di via Bramante. Il Comune deve versare all’Ipab circa tre milioni di euro, in modo da permettere all’Iras di soddisfare diversi creditori con accordi stralcio. Al fine di rendere fattibile l’erogazione dei tre milioni, contestualmente si deve però stipulare un accordo con la Regione per riqualificare con fondi regionali Casa Serena e disporre il ritorno dell’immobile a Palazzo Balbi, mettendo in risalto l’interesse pubblico dell’operazione. La ragione è semplice: Venezia ha maggiori risorse da impegnare finanziariamente per offrire servizi socioassistenziali o residenziali di rilievo non solo per la città di Rovigo ma anche interessando un bacino provinciale e regionale. In questa situazione bisogna avere la forza di investire a favore della collettività e del bene comune, e la Regione ha il ruolo e le possibilità per essere l’attore principale.”

Antonio Rossini
Capogruppo Lista Civica “Noi per Rovigo”

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