“Si è tenuto un tavolo di monitoraggio sulle criticità del recapito di Rovigo,
ed abbiamo assistito alla certificazione dell’abbandono del Recapito nel
Polesine da parte di Poste Italiane” – dichiara Marco D’Auria, segreteria Slc
Cgil Veneto.
“Dopo la collezione di zeri (zero mobilità, zero passaggi part time full time,
zero nuove stabilizzazioni) abbiamo visto i dati delle coperture: quella
stabile ha registrato il 79% a gennaio ed il 74% a febbraio; su 103 zone
di recapito in Provincia, ne sono andate vacanti 31! praticamente un terzo!
oggi Rovigo (centro) sembra l’ombelico del mondo: per rimediare ai danni
sono stati assunti più di una dozzina di portalettere, con contratti precari,
ed alla prima esperienza, ma ci si è dimenticati che nel polesine esistono
anche i centri di Adria e Occhiobello.
Inoltre, il lavoro precario non permette la lavorazione delle notifiche di
Equitalia: ce ne sono giacenti almeno 7500 pezzi!
Purtroppo il danno sta creando una profonda frattura fra l’azienda e
l’utenza, e fra l’azienda ed i suoi stessi dipendenti, spesso mortificati dal
livello di inefficienza raggiunto e dalla discriminazione dell’accesso ai
servizi essenziali a seconda della propria residenza geografica, creando
cittadini di serie A e cittadini di serie B!
Per tutti questi motivi non abbiamo sottoscritto il verbale di monitoraggio.”
COORDINAMENTO REGIONALE POSTE
SLC CGIL VENETO
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