Abbiamo letto con attenzione in questi giorni le repliche dell’assessore Aretusini in merito alla situazione della polizia locale del Comune di Rovigo. Ci permettiamo di osservare, a questo punto, che il problema sollevato non riguarda solo o semplicemente i numeri che stanno o starebbero sulla carta e la teorica organizzazione degli uffici.
Il tema in primo piano, ci sembra, è quello della effettiva funzionalità e della migliore gestione del comparto. Bene la volontà di tornare ad assumere attraverso concorsi, ma chi tra i nuovi entrerà in carica troverà il giusto ambiente, la giusta organizzazione, potrà andare in strada, operare fino in fondo per la sicurezza e per il mantenimento di quel complessivo grado di decoro urbano che fa la qualità della vita in un capoluogo di provincia come il nostro?
Il numero è la premessa fondamentale per ogni miglioramento possibile, ma la “sostanza” passa attraverso la creazione di un ambiente di lavoro che crei le migliori condizioni di intervento per tutti gli operatori.
E qui viene evidentemente chiamato in causa il ruolo politico di una amministrazione che sappia dare gli utili indirizzi e sappia come raggiungere sul terreno della concretezza gli obiettivi previsti nelle Linee programmatiche già ampiamente discusse dal Consiglio Comunale.
Per questo motivo, riteniamo che lo stato di agitazione dei lavoratori ‐ è questo anche il caso dei dipendenti dei Servizi sociali, che sono intervenuti durante l’ultima seduta del Consiglio – rappresenti un segnale da cogliere con spirito costruttivo e, d’altra parte, obblighi l’amministrazione in carica a compiere delle scelte rispetto a settori strategici per il governo della città.
In questo senso, anche il dialogo tra le parti politiche e, per esempio, il coinvolgimento sui temi in oggetto delle Commissioni consiliari competenti potrebbero rappresentare un metodo utile non soltanto per aprire una reale discussione sui nodi da affrontare, ma anche una garanzia di massima trasparenza e di vicinanza alle concrete problematiche dei lavoratori.
Diego Crivellari – Palmiro Franco Tosini (Pd – Lista civica inclusiva)



