Ostanel e Cunegato (AVS – Reti Civiche): “Trivelle, dal Veneto deve arrivare un no netto a nuove estrazioni. La Giunta leghista è ostaggio del governo o libera di dire no?”
“Il Veneto, e in particolare il Polesine, ha già pagato un prezzo altissimo per le trivellazioni e non può permettersi di tornare indietro. Parlare oggi di nuove estrazioni nell’Alto Adriatico significa ignorare la storia di questo territorio che ha conosciuto sulla propria pelle gli effetti della subsidenza e dell’estrazione di gas. La crisi energetica non si affronta riaprendo il passato, ma investendo con decisione su rinnovabili, efficienza energetica e comunità energetiche” è quanto dichiarano Elena Ostanel e Carlo Cunegato Consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra – Reti Civiche, commentando il rischio di nuove estrazioni nell’Alto Adriatico.
“Per questo abbiamo presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a esprimere con chiarezza la propria contrarietà a nuove trivellazioni e ad attivarsi presso il Governo affinché non vengano rilasciati nuovi permessi. Non bastano dichiarazioni generiche ma serve una posizione formale e un’azione politica conseguente. Se davvero il Veneto non vuole le trivelle davanti alle proprie coste, è il momento di dimostrarlo con atti concreti e coerenti. La Giunta sarà ostaggio del governo o deciderà finalmente di stare dalla parte del territorio del polesine? Lo vedremo alla prova dei fatti” proseguono i consiglieri.
“Sosteniamo le cittadine e cittadini del Polesine che domani saranno ad Adria per chiedere un futuro diverso per l’Alto Adriatico. È da lì che deve partire un messaggio forte e unitario: difendere il nostro territorio, il lavoro agricolo e la pesca, la sicurezza ambientale e climatica. Il Veneto faccia arrivare a Roma un no netto e senza ambiguità a nuove estrazioni” concludono Elena Ostanel e Carlo Cunegato.



