Chiusi i “festeggiamenti” per il primo anno di amministrazione Cittadin (ci attenderemo in consiglio un resoconto più dettagliato delle cose fatte… e di quelle non fatte), ci pare giunto il momento – per la giunta – di tornare ad occuparsi delle cose concrete e della città. I problemi, del resto, a Rovigo non mancano.
Continua a destare notevole preoccupazione, in particolare, la situazione delle partecipate del Comune: lo stallo conclamato di Ecoambiente, ricondotto – così pare – ad una mera questione di nomine, dopo l’infinito e non ancora concluso balletto sull’impianto di Sarzano legato ai fondi Pnrr; la situazione di As2, realtà strategica ma che pare attraversare una crisi senza fine e ora vede i lavoratori in stato di agitazione; lo stallo di Iras, altra espressione non riusciamo ad utilizzare oggi, nonostante le rassicurazioni avute dal sindaco nel corso dell’ultimo consiglio comunale, in merito a novità risolutive che sarebbero dovute arrivare dalla Regione in tempi stretti se non addirittura strettissimi.
Ma il tempo scorre. Un attesa indefinita o quasi infinita, ormai, anche per i cittadini di Rovigo, un po’ come accadeva per il povero protagonista de “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati.
Aggiungiamo, per concludere almeno provvisoriamente, la partita a scacchi che da mesi oppone il partito di maggioranza relativa al sindaco sulla nomina dell’ottavo assessore. Non passa settimana senza che la pubblica opinione sia resa edotta sui possibili criteri che dovrebbero condurre all’ennesimo rimpasto. Prima le deleghe? Prima il via libera del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia? O prima la benedizione istituzionale degli organi superiori di partito? Ad oggi, anche su questo fronte, nulla di fatto. Nel frattempo, i problemi e le criticità continuano ad accumularsi…
Diego Crivellari
Palmiro Franco Tosini
Consiglieri comunali lista civica inclusiva – PD



