Il Consiglio comunale non può diventare il luogo in cui l’opposizione è chiamata a garantire la tenuta politica della maggioranza.
Per questo motivo, nell’ultima seduta, Civica per Rovigo ha scelto di non contribuire a formare il numero legale. È stata una decisione ponderata, assunta per riportare al centro una questione di fondo: la chiarezza dei ruoli e delle responsabilità politiche all’interno dell’aula consiliare.
Negli ultimi mesi, l’azione della maggioranza è apparsa sempre più segnata da difficoltà interne. I continui cambi di deleghe, le tensioni mai realmente superate e l’assenza di una linea politica riconoscibile stanno incidendo sulla capacità dell’amministrazione di garantire continuità e stabilità nel governo della città. In questo quadro, Fratelli d’Italia risulta oggi divisa al proprio interno, una condizione che pesa sull’equilibrio complessivo della coalizione e sul funzionamento del Consiglio.
La scelta di Civica per Rovigo riguarda il metodo e il contesto in cui le decisioni vengono assunte. Lo dimostra il fatto che, in seconda convocazione del Consiglio comunale fissata per oggi 31 dicembre, il nostro gruppo consiliare avrebbe certamente partecipato ai lavori, contribuendo, ad esempio, all’approvazione del provvedimento sull’estensione di via Bazzan a Granzette. Fermo restando il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e delle cittadine, l’opposizione non può supplire alle difficoltà interne della maggioranza, contribuendo a mantenerne artificialmente l’equilibrio. La politica richiede ruoli chiari e responsabilità esplicite.
Continueremo a seguire con attenzione e serietà tutte le questioni che riguardano Rovigo, dentro e fuori dal Consiglio comunale, mantenendo sempre una posizione responsabile, orientata esclusivamente all’interesse della città.
Foto ripresa dal sito di Polesine 24



