Il Pd precisa innanzitutto di non essere contrario alla commemorazione di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù morto nel 1975 in seguito alle ferite riportate dopo un’aggressione avvenuta a Milano nel clima di forte contrapposizione politica degli anni Settanta. Secondo i democratici adriesi, tuttavia, la scelta dell’amministrazione sarebbe stata trasformata in un’operazione dal forte significato politico. «Non siamo così poco avveduti da dirci contrari all’intitolazione di un luogo che ricordi Sergio Ramelli – scrive il Pd – ma è una polemica retrò vecchia di decenni e la giunta di Adria arriva buona ultima».
Il circolo dem sostiene che l’iniziativa venga presentata come una sorta di “trofeo politico”, legato alla volontà di accreditarsi presso l’area dell’estrema destra locale. Per i democratici, l’intitolazione potrebbe diventare invece un’occasione per approfondire la storia degli anni di piombo, dalla strategia della tensione al terrorismo rosso e nero, fino alle stragi che hanno segnato quel periodo della storia italiana.
Il Pd richiama anche il contesto polesano di quegli anni, ricordando come figure legate ad Adria e al territorio siano state coinvolte nelle vicende della stagione delle stragi ed invita quindi l’amministrazione a promuovere iniziative storico-culturali di approfondimento, coinvolgendo in particolare la biblioteca comunale e il suo referente, il professor Paolo Rigoni, indicato come figura competente per affrontare con rigore questi temi.



