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Slow Food Rovigo APS elegge il nuovo Presidente: Gianluca Fonsato raccoglie il testimone da Maria Vittoria Borghetto

Slow Food Rovigo APS annuncia l’elezione di Gianluca Fonsato come nuovo Presidente e Rappresentante legale della Condotta. Contestualmente, l’Associazione saluta e ringrazia Maria Vittoria Borghetto, che conclude il proprio mandato alla guida di Slow Food Rovigo.
Tecnico e docente dell’arte bianca, Gianluca Fonsato vanta un percorso professionale e umano fortemente radicato nel territorio, nella cerealicoltura e nella cultura del pane. Da oltre vent’anni vive il pane in tutte le sue forme, dapprima come passione e successivamente come professione, insegnando arte bianca in scuole professionali, istituti alberghieri e contesti amatoriali. Parallelamente collabora con un mulino del territorio e svolge attività di consulenza per panettieri, pasticcieri e pizzaioli.
È autore dei libri Il lato oscuro della crusca e Sette croste, l’oblio del pane, e cura la newsletter Lieviti e Parole, spazio di riflessione sul mondo delle farine, del pane e della filiera.

Nel suo primo intervento da Presidente di Slow Food Rovigo APS, Gianluca Fonsato ha dichiarato:
Essere nominato presidente della condotta Slow Food di Rovigo per me non è solo un incarico. È un passaggio di testimone che profuma di farina, territorio e tempo lungo.
Da oltre vent’anni vivo il pane in tutte le sue forme, prima come passione, poi come professione. Insegno arte bianca nelle scuole professionali come Enaip e negli istituti alberghieri, oltre che nelle scuole amatoriali. Questo mi permette ogni anno di incontrare generazioni molto diverse tra loro, ragazzi di tredici anni accanto ad adulti di sessanta, tutti uniti da una stessa domanda silenziosa: capire cosa significa davvero fare cibo oggi.
Parallelamente collaboro con un mulino del territorio e svolgo consulenze per panettieri, pasticcieri e pizzaioli. Il mio lavoro quotidiano è studiare il grano in ogni sua espressione, dalla varietà coltivata al gesto finale della panificazione. Questo percorso mi ha portato a scrivere due libri negli ultimi anni, Il lato oscuro della crusca e Sette croste, l’oblio del pane, nei quali ho cercato di raccontare non solo la tecnica, ma il significato culturale e umano dell’arte bianca.
Continuo oggi questa ricerca attraverso la newsletter Lieviti e Parole, uno spazio in cui raccolgo riflessioni, esperienze e domande sul mondo delle farine, del pane e della filiera. Scrivere, per me, è un modo per restituire ciò che il lavoro mi insegna ogni giorno.
La filosofia Slow Food mi accompagna da tempo. L’ho incontrata naturalmente dentro il pane: nella sua attesa, nei suoi ritmi non comprimibili, nella relazione profonda tra territorio, agricoltura e comunità. È una visione che riconosco come mia e che desidero portare con convinzione dentro il lavoro della condotta.
Da circa cinque anni condivido questo percorso con Maria Vittoria, che ringrazio per avermi trasmesso con fiducia lo scettro della condotta di Rovigo. Raccolgo questo passaggio con senso di responsabilità e con il desiderio di costruire insieme un nuovo tratto di strada.
Tra i progetti che mi stanno particolarmente a cuore c’è Slow Grain, un percorso dedicato alla valorizzazione dei grani del nostro territorio. Il Polesine, dall’alto al medio fino al basso e al Delta del Po, è una terra agricola straordinaria, ma spesso raccontata troppo poco. Credo che proprio da qui possa nascere una nuova consapevolezza sul rapporto tra cerealicoltura, trasformazione e identità locale.
Il mio impegno sarà quello di rendere la condotta uno spazio aperto, operativo e condiviso. Accolgo con entusiasmo idee, proposte e collaborazioni da parte di tutti voi, perché Slow Food non è un nome da rappresentare ma una comunità da costruire insieme.
Sono convinto che il futuro del nostro territorio passi anche da qui: dalla capacità di riconoscere valore a ciò che coltiviamo, trasformiamo e mangiamo ogni giorno. E soprattutto dal coraggio di raccontarlo
.”

Slow Food Rovigo APS ringrazia sentitamente Maria Vittoria Borghetto per il lavoro svolto nel corso del suo mandato alla guida della Condotta, per l’impegno, la visione e la dedizione dimostrati negli anni, augurando al nuovo Presidente buon lavoro nel segno dei valori del cibo buono, pulito e giusto.

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