

Verrebbe da dire ora che siamo stati fin troppo facili profeti quando qualche mese fa avevamo azzardato… “ne rimarrà solo uno!”. Ed è francamente difficile sostenere che, di fronte a questo nuovo scossone, l’esperienza amministrativa di Cittadin non possa in ogni caso dirsi virtualmente conclusa. Anche se la casella dovesse rapidamente essere riempita. Infatti, con la revoca del vicesindaco e assessore Andrea Bimbatti, rappresentante di Forza Italia e soprattutto “uomo forte” della giunta fino a questo momento, insieme al leghista Rizzato, sembra venir meno qualsiasi possibilità di ricomposizione credibile di un quadro politico che ha già visto esplodere le contraddizioni interne di un centrodestra capace di bruciare amministratori su amministratori nell’arco di appena un paio d’anni. A nulla è servito, pure per il massimo rappresentante di una forza moderata della coalizione come Forza Italia, mostrarsi sempre allineato alle posizioni più ardite del sindaco su questioni come quelle relative – per esempio – all’organizzazione del pride. L’ennesima defenestraziome certifica il fallimento dell’esperienza di governo del centrodestra rodigino. Il PD e il centrosinistra hanno l’obbligo di accelerare i tempi e avviare un tavolo con tutte le forze disponibili a creare l’alternativa, considerando che la scadenza elettorale potrebbe a questo punto essere ravvicinata
Diego Crivellari
Consigliere comunale PD


