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CGIL, CISL, UIL: Fir Per creare sviluppo qualità, prima di tutto ambientale”

«Qualsiasi insediamento finalizzato allo sviluppo deve guardare prima di tutto alla qualità, intesa come buona occupazione, ma prima ancora come compatibilità dal punto di vista della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. È questa la posizione di Cgil Cisl e Uil di Rovigo, già espressa in varie occasioni, riguardo all’insediamento di Fir nella Zls.
Il punto di partenza è che il Polesine ha bisogno di lavoro, di buona occupazione, di occasioni per i giovani. Quindi va favorita qualsiasi iniziativa che porti questi elementi. Se da una parte è positivo che la Zls attiri l’arrivo concreto di attività produttive, dall’altra manca innanzitutto una cabina di regia – come dichiarammo già a marzo di quest’anno – che coinvolga tutti gli “attori” del territorio e che, a monte, possa valutare e comprendere la portata e la qualità di questi insediamenti. Qualità non solo occupazionale, ma anche ambientale, con una attenzione particolare per la salute dei lavoratori e dei cittadini.
Questo a maggior ragione in un territorio come il nostro, che non solo ha vissuto in passato situazioni di contrasto e conflitto tra lavoro e tutela dell’ambiente, ma che presenta tuttora delle fragilità. Basti ricordare la vicenda Ecopol, su cui fin dall’inizio avevamo espresso contrarietà sull’opportunità di realizzare un impianto che per la sua natura rischia di essere dannoso per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Una cabina di regia a monte sarebbe utile anche alle stesse aziende che si vogliono insediare qui, per evitare il rischio di intraprendere grandi progettualità e mettere in cantiere investimenti che poi si rivelano inadeguati al territorio in termini, ad esempio, di impatto ambientale. Comprendiamo quindi anche le preoccupazioni e i timori che si sono via via levati da parte delle cittadine e dei cittadini, che rappresentano una parte importante del territorio e hanno diritto di far sentire la loro voce.
Per questo chiediamo che sull’insediamento di Fir si faccia una valutazione molto reale sull’impatto ambientale, forse anche legato alla cumulabilità, come ipotizzato da una parte dei cittadini, e suggeriamo che questa valutazione sia fatta dagli enti pubblici preposti, che hanno la professionalità, le competenze e la corretta terzietà rispetto al progetto. Come dichiariamo da tempo, la salute dei cittadini e lavoratori deve essere un bene primario non negoziabile con le possibili opportunità occupazionali. Non vogliamo rivivere tale “ricatto”. Per Cgil Cisl e Uil Rovigo questo vuole dire impegnarsi davvero per il bene e lo sviluppo del territorio, della buona occupazione, tenendo insieme tutela del lavoro e tutela della salute e dell’ambiente».
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