: «Dalla proposta di D’Achille può nascere una posizione comune del territorio»
Come Civiche Venete Polesine crediamo che questo sia il dato politico più interessante: una proposta nata dalla sensibilità civica del territorio può diventare terreno di confronto anche con altre forze politiche, amministratori e realtà locali.
Il punto posto da D’Achille è molto concreto. Il Polesine è sempre più coinvolto nella produzione di energia e nell’insediamento di nuovi impianti agrivoltaici. Non possiamo limitarci a ospitarli: dobbiamo governare questo processo e fare in modo che una parte significativa dei benefici prodotti rimanga alle nostre comunità.
Da qui la proposta di un coordinamento tra i Comuni polesani, di criteri condivisi sulle compensazioni e dell’utilizzo di queste risorse per abbattere i costi energetici degli edifici pubblici, liberando fondi per scuole, sociale, manutenzioni e servizi. Con un obiettivo ancora più ambizioso: individuare strumenti che consentano di far arrivare parte dei benefici anche alle famiglie e alle imprese.
Un coordinamento tra i Comuni consentirebbe inoltre di instaurare un dialogo più equilibrato con la Regione che, in particolare per l’agrivoltaico, è l’Ente preposto all’autorizzazione. I Comuni vengono infatti solamente sentiti, con scarsissime possibilità di incidere concretamente sull’iter autorizzatorio. Il coordinamento potrebbe inoltre diventare un punto di riferimento per una corretta analisi e interpretazione delle norme che regolano la materia, ancora piuttosto fumose soprattutto per quanto riguarda risarcimenti e compensazioni.
A questo si aggiunge il tema posto dal PD sulla necessità di monitorare la concentrazione degli impianti e tutelare il territorio agricolo. Non sono posizioni alternative, ma aspetti che possono concorrere alla costruzione di una strategia complessiva.
È questo il confronto che ci interessa. Non una discussione tra sigle su chi abbia ragione, ma la possibilità di mettere attorno allo stesso tavolo Comuni, forze civiche e politiche, competenze tecniche e rappresentanze economiche e sociali.
Le Civiche Venete Polesine sono disponibili a fare la propria parte. Se da una proposta partita dal nostro territorio sta nascendo una convergenza più ampia, vale la pena raccoglierla e trasformarla in una posizione forte del Polesine.
Perché sulla transizione energetica il Polesine non può essere semplicemente il luogo dove si installano gli impianti: deve partecipare alle scelte e ottenere benefici concreti e duraturi per le proprie comunità.



