Ennesima rimozione improvvisa di un assessore dalla Giunta da parte della sindaca di Rovigo. Ma questa volta riguarda il vice sindaco, fino ad ora persona di fiducia di Cittadin e con un ruolo politico e istituzionale riconosciuto. Il continuo ricambio di assessori e non dimentichiamo la rotazione e concentrazione di deleghe, rende impossibile garantire continuità e presenza degli assessori stessi nei settori a loro assegnati e la realizzazione del programma elettorale. Dato che la nomina degli assessori è in capo al sindaco, queste continue rimozioni di assessori significano che la sindaca ritiene che le persone da lei scelte fossero sbagliate, ma a partire da Maniezzo sono state eliminate senza chiare spiegazioni, solo per motivi personali. La politica consiste anche nella mediazione e l’operato di un assessore non può consistere solo nella cieca obbedienza, ma in un rapporto di collaborazione e fiducia con il sindaco. Certamente lo stile di governo di questo sindaco è di stampo autoritario e privatistico, contrastando con le promesse iniziali di lavorare al fianco dei partiti della coalizione. Da oltre sei mesi e fino ad oggi in giunta mancano tre assessori, e non si profila ancora un accordo politico per sostituirli, mentre si succedono continui colpi di mano nella distribuzione degli incarichi.
Donna sola al comando?
Ma certamente la rimozione del vice sindaco, indicato come uomo forte da un partito politico che ha fortemente sostenuto la scelta e l’elezione di Cittadin a sindaco, apre di fatto una crisi politica nella coalizione, già in fibrillazione per le divisioni anche all’interno del maggiore partito di maggioranza.
Inoltre è molto interessante quello che emerge dai commenti di esponenti di centro destra, che in questi giorni dimostrano di essere i primi a riconoscere il fallimento di questa amministrazione e a non essere soddisfatti dei risultati amministrativi di questa giunta: ”nessun progetto realizzato è stato promosso da Cittadin, solo quelli ereditati dalla precedente amministrazione, mentre tra quelli annunciati, ad esempio le promesse di nuova stazione delle corriere è ancora in alto mare come finanziamento”.
A questo punto è in dubbio la tenuta politica della amministrazione Cittadin, date le divisioni interne alla coalizione di governo e visto anche che gli assessori rimossi erano stati eletti consiglieri tra i più votati e adesso hanno perso il loro ruolo di rappresentanza all’interno del consiglio comunale. Le motivazioni reali di questi avvicendamenti, in particolare quella del vice sindaco, sono da attribuire agli assessori nominati che non si sono dimostrati all’altezza, oppure sono andati in rotta di collisione con gli obiettivi che la sindaca vuole imporre?
Appare oltremodo curioso che una sindaca che dichiara ad ogni occasione che lei si affida e si fida dei tecnici, quando si tratta di giustificare il parere positivo del comune di Rovigo all’insediamento di impianti evidentemente inquinanti, per giustificare la rimozione del vice sindaco Bimbatti sia ricorsa a critiche ad un dirigente.
Non si tratta invece di obiettivi personali e velleità politiche individuali della sindaca che aspira a rappresentare il Polesine nelle prossime elezioni politiche nelle file della coalizione di centro destra?
A questo punto viene da chiedersi quale sia il peso e il ruolo politico dei partiti in questa coalizione di centro destra, dove continuamente il sindaco interviene unilateralmente senza consultarsi nella modifica della composizione del governo cittadino. I partiti appaiono solo interessati alla ripartizione marginale di incarichi politici nelle Partecipate e nei consigli di amministrazione.
Ma soprattutto risulta chiaro che i problemi che ci troviamo davanti, di carattere economico, sociale ed ambientale non possono essere affrontati da questa amministrazione cittadina, che finora ha vissuto di attività avviate dalla precedente giunta e oltre alla rimozione degli assessori, ha messo in campo solo strampalati e logori teoremi sulla sicurezza. La sindaca Cittadin, concentrata sulle proprie scalate politiche, non mette al centro lo sviluppo della città, le opportunità dei giovani, la gestione sostenibile del Verde e del territorio, non mette al centro il futuro di Rovigo.
Forum dei cittadini
Rovigo



