Lo dico da laico rispettoso delle opinioni di tutti e abituato a non chiedere il voto dei cattolici in quanto… cattolici: ma come si fa ad attaccare il nostro vescovo… semplicemente perché fa il vescovo e ricorda ciò che la Chiesa cattolica predica da ben duemila anni (accoglienza, convivenza, rispetto della vita umana ecc.)?
Lasciano esterrefatti le ultime esternazioni del sindaco di Rovigo che – più che il nostro turbolento dopoguerra di Camilli e Pepponi – sembrano richiamare addirittura, per i toni utilizzati, i tempi molto più antichi delle diatribe medievali tra Chiesa e Impero. Eppure c’è voluto papa Leone XIV, qualche giorno fa, per ricordare ancora una volta come l’ideologia portata avanti dell’estrema destra mondiale nulla abbia a che vedere con il messaggio del Vangelo.
E, allora, di quali radici cristiane da difendere vogliamo parlare? Vogliamo tornare al “Deus vult” e alle crociate? Proprio, peraltro, nel giorno (4 ottobre) in cui ricordiamo quel Francesco, patrono d’Italia, che attraversò le linee nemiche disarmato e andò pacificamente ad incontrare il Sultano? C’è molto da riflettere e dobbiamo farlo tutti per evitare pericolosi cortocircuiti
Diego Crivellari
Consigliere comunale Rovigo



