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Bocciato l’emendamento sull’avanzo: negati 40 mila euro alle associazioni per i fragili

Bocciato l’emendamento sull’avanzo libero: negati 40 mila euro alle associazioni che sostengono le persone più fragili
La maggioranza respinge la proposta di destinare parte delle risorse previste per le iniziative natalizie alle associazioni e agli enti del Terzo settore che ogni giorno
offrono un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà.
Durante la discussione sull’avanzo libero di bilancio abbiamo presentato insieme ai consiglieri del Forum dei Cittadini un emendamento per destinare 40 mila euro, sottraendoli alle risorse previste per le iniziative natalizie, a favore di associazioni ed enti no profit che distribuiscono o erogano beni alimentari e servizi equiparabili a persone e famiglie in condizioni di bisogno e fragilità.

Una proposta che nasce dalla consapevolezza di quanto sia fondamentale il lavoro svolto quotidianamente dal volontariato e dal Terzo settore nel nostro territorio, realtà che rappresentano spesso il primo, e talvolta l’unico, punto di riferimento per chi attraversa momenti di difficoltà economica e sociale.

Eppure, l’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza.
Durante il dibattito in aula si è assistito anche a una certa confusione tra la nostra proposta e le risorse già destinate ai Servizi sociali comunali. È bene chiarirlo. Il nostro intento era quello di rafforzare la rete di sostegno alle fragilità,  riconoscendo e supportando economicamente quelle realtà associative che, spesso in stretta collaborazione con le istituzioni, intercettano bisogni e rispondono a necessità che altrimenti rischierebbero di rimanere inevase.

Nel corso della discussione diversi consiglieri hanno richiamato le proprie esperienze personali all’interno di associazioni e contesti di volontariato, riconoscendo il valore di questo impegno. Ed è proprio alla luce di queste testimonianze che risulta ancora più difficile comprendere il voto contrario della maggioranza. Viene spontaneo chiedersi se, dietro questa bocciatura, non abbia prevalso più una contrapposizione politica che una valutazione del merito della proposta. Perché quando si parla di sostenere chi si occupa delle persone in
difficoltà, sarebbe auspicabile riuscire a mettere da parte le appartenenze e riconoscere il valore di un intervento che avrebbe potuto fare la differenza.

Le risorse per affrontare le fragilità non sono mai abbastanza. E dovremmo avere tutti ben chiaro che, se domani il Terzo settore e il mondo del volontariato smettessero di garantire servizi, distribuzione di beni di prima necessità e supporto alle persone più vulnerabili, i Comuni si troverebbero rapidamente a dover affrontare un carico di bisogni che da soli non sarebbero in grado di sostenere.

comunicato stampa “Civica per Rovigo” – 30/10/2026 Avanzo libero di bilancio
Noi abbiamo ritenuto che 40 mila euro potessero essere investiti in un sostegno diretto a chi ogni giorno si prende cura della nostra comunità. La maggioranza ha evidentemente scelto
diversamente.
I Consiglieri,
Biasin Elena
Tovo Roberto
Borgato Andrea
Crivellaro Enrica
Rossi Elena

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