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OSPEDALI PRIVATI TRANQUILLI PER I PROSSIMI 3 ANNI OSPEDALI PUBBLICI – LA SITUAZIONE E’ GRAVE

L’ULSS 5 SARA’ DIVISA TRA LE PROVINCE DI VENEZIA, PADOVA E VERONA?

Nel mentre i sindaci e i consiglieri regionali polesani, hanno fatto ben poco per difendere il San Luca di Trecenta e l’Ospedale di Adria, messi già in ginocchio da Zaia e soci, la Lega, insieme ai suoi complici, proprio in questi giorni, non ha perso tempo e ha reso tranquillo il futuro di certi ospedali privati. E così, mentre in pochi anni, gli altopolesani, relativamente all’Ospedale di Trecenta, progettato per 360 posti letto (mai realizzati), hanno visto, grazie anche al leghista Corazzari:

– passare il San Luca da 222 posti letto del 2002, ai 132 del 2019 ( – 90 – 40,5%); – chiudere gran parte dei suoi reparti (in particolare ricordiamo il Punto Nascite, chiuso nel 2016); – la Regione Veneto, dopo averlo sfruttato per l’emergenza Covid, ridurre il San Luca a soli 70/80 posti letto; – la trasformazione del Pronto Soccorso altopolesano solo a Punto di Primo Intervento……..

Pesante anche la situazione dell’Ospedale di Adria che proprio in questi giorni vede la chiusura del suo Punto Nascite, dopo aver avuto, sempre grazie a personaggi leghisti e di destra (che ne dice la Mantovan?), un calo pesantissimo di posti letto ospedalieri, passati dai 230 del 2002, ai 144 del 2019 (- 37,4%).

Il tutto con un quasi totale silenzio dei nostri sindaci e l’inerzia di tanta gente, pronta a lamentarsi per certi disagi e mai a battersi per difendere i propri diritti. Gente che vota da decenni, chi ha ridotto i nostri ospedali nelle brutte condizioni che sappiamo. Detto questo vediamo una chicca di questi ultimi giorni….

Con Delibera n. 1126 del 13 ottobre 2026, la Giunta Regionale del Veneto, nel periodo di chiusura del Punto Nascite di Adria, con il San Luca in difficoltà, provvedeva …. al rinnovo dell’accreditamento per erogatori (privati) “di prestazioni sanitarie in regime di ricovero ospedaliero …..”. Per il privato di Porto Viro, si parla addirittura di estensione… Insomma, chiude un Punto Nascite ma qualcuno potrà avere qualcosa di più?

Di fatto, in questo periodo, nel mentre viene chiuso il Punto Nascite ad Adria e a Trecenta non si rispettano neanche le pur pessime schede ospedaliere del 2019 (i 132 posti letto ospedalieri altopolesani sono addirittura quasi dimezzati), ormai si parla sempre più spesso anche di un possibile smembramento dell’ULSS Polesana. Si, per passare il Basso Polesine con Chioggia, il Medio con la Bassa Padovana e l’Alto con il Basso Veronese (Legnago in particolare). Per i privati il futuro invece si prevede più tranquillo!

I posti letto di certi ospedali veneti privati, nel numero di 26, per i prossimi 3 anni, dovrebbero rimanere almeno 3.557, solo 28 in meno dei 3.585 del 2019 (solo 0,78% in meno!!!). Il tutto mentre, solo a Trecenta, di fatto, c’è già un taglio di 50/60 posti letto! Quasi il 30-40%! Altrochè lo 0.78% del privato!! In Polesine, su 356 posti privati, solo 15 sono tagliati, solo il 4,2%…

E di fronte a questi fatti, avete sentito l’assessore di destra, Mantovan dire qualcosa? O al posto suo il sig. Corazzari? Oppure, per la sanità, il silenzioso Presidente della provincia? O qualche sindaco, dire magari che sarebbe meglio rafforzare gli ospedali pubblici e non quelli privati?

Come al solito purtroppo, ben pochi sono coloro che andrebbero ringraziati. Tra questi certamente il Comitato dei cittadini altopolesani per la difesa del San Luca e, in particolare il suo Presidente Pietro Tosarello. Bene anche l’On. Nadia Romeo che per il San Luca ha fatto dichiarazioni importanti. Rifondazione è disponibile alla lotta per il rilancio del San Luca. C’è già pronta una nostra proposta.

Trecenta 31 ottobre 2026 – Guglielmo Brusco – Rifondazione Comunista – Sanità Polesine

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