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Chiarezza e responsabilità sul progetto Parco Langer

Nel febbraio 2024, ancora in carica l’Amministrazione Gaffeo, il consiglio comunale di Rovigo ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area di Parco Langer, ristrutturazione dell’edificio e riordino della vegetazione oggi in stato di abbandono. Il progetto è completamente finanziato con un generoso contributo di 900 mila euro da Fondazione CARIPARO, 360.000 da fondi AURO regionali e circa 160.000 euro del Comune di Rovigo.

Quest’anno prima di procedere la nuova Amministrazione ha incaricato uno studio di rilevazione sulla presenza del piombo nel sito, che è stato eseguito nelle scorse settimane. Le rilevazioni non sono ancora state presentate per capire la portata ambientale dei valori riscontrati, ma essendo basate su soli 10 campioni, rilevati su aree molto concentrate rispetto ad una superficie estesa 3,5 ettari, le conclusioni dei rilevatori ribadiscono comunque che è richiesta una valutazione più estesa e completa sull’area Langer per poter arrivare a conclusioni significative. Queste indagini non possono certamente giustificare le uscite del sindaco Cittadin in Consiglio comunale che ha sparato una cifra di un milione di euro necessari alla bonifica, un importo sparato senza avere riscontri oggettivi e perizie di valutazione economica, visto che le indagini condotte finora riguardano solo analisi chimiche. Si tratta di parole al vento con il solo scopo di distogliere l’attenzione da un progetto strategico per la città.

E’ necessario ricordare che il Parco Langer è in realtà un bosco, che secondo il progetto deve restare nella sua destinazione ad area boschiva naturale, con qualche percorso da fruire con visite guidate e naturalistiche, non sarà e non potrà essere mai un parco cittadino né tanto meno un parco giochi per bambini. La funzione di questo Parco Langer sarà naturalistica, di educazione ambientale e di mitigazione ambientale. Sarà invece possibile utilizzare come centro studi e di educazione ambientale l’edificio storico ristrutturato.

E’ ancora utile ricordare come in vaste aree del nostro Delta siano presenti inquinamenti da piombo determinato dalle aree di caccia consentita, ma questo non ha impedito la realizzazione del Parco del Delta del Po.

Inoltre anche dai rilievi nell’area della Caserma Silvestri esiste anche qui un’area con inquinamento da idrocarburi. Cosa si intenderà fare allora, chiudere definitivamente la Caserma al suo destino oppure delimitare e vincolare le zone inquinate per sottoporle a bonifica e comunque limitare la destinazione d’uso in quelle aree?

Vogliamo ancora ricordare che il Parco Langer è un’area naturalizzata di importantissima funzione ambientale a tutela della biodiversità e di valorizzazione ambientale. Si trova in un quartiere molto popoloso come la Commenda e in prossimità dell’area di Casa Serena che rischia di diventare un grosso vuoto urbano.

Oggi Parco Langer, se non si provvede ad una sua rifunzionalizzazione, rischia di diventare un’area di forte rischio dal momento che comunque viene praticato da molte persone. I rischi sono di sicurezza per la presenza di piante che richiedono interventi e anche problemi di sicurezza sociale in un ambito molto esteso se lo associamo anche a Casa Serena.

Sarebbe opportuno che il sindaco Cittadin, anziché allarmare in modo incauto i cittadini, si sedesse ad un tavolo con gli Enti che ne hanno finanziato il progetto e con le Associazioni che ne potrebbero garantire la gestione, oltre che con il Demanio ancora oggi proprietario, per trovare una soluzione praticabile per il bene e la sicurezza dei cittadini. Infine rimane scontato anche che esiste una forte responsabilità amministrativa su un finanziamento di circa un milione e quattrocento mila euro assegnato a beneficio della città.

Dina Merlo

Consigliere comunale Forum dei cittadini

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