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Civica per Rovigo risponde alle parole forti della Sindaca sulla sicurezza

Dopo la pubblicazione su Facebook della intemerata di Valeria Cittadin a seguito dell’episodio accaduto in piscina comunale, Civica per Rovigo interviene, con la volontà di riportare la discussione su un piano di civile confronto.

Il linguaggio è una sorta di “firma invisibile”: rivela la cultura politica, la visione del mondo, la qualità e lo spessore della leadership.
Bene. È di questi giorni l’ennesimo post pubblico sulla pagina Facebook della Sindaca Valeria Cittadin che desta non poca preoccupazione per un uso delle parole che contraddice apertamente i principi di responsabilità istituzionale.
Il tema è sempre quello, la sicurezza, questione seria e complessa che richiede analisi, competenza, collaborazione tra istituzioni e comunità. Ma invece di assumersi il dovere di contribuire alla coesione sociale, la Sindaca continua a parlare alla pancia, come fosse al bar, affrontando il tema con parole inqualificabili che puntano a polarizzare e generalizzare, alimentando la solita ostilità gratuita verso gruppi indistinti di persone, con un tono volutamente incendiario: parla di “presenze insopportabili”, “soliti”, “tornare da dove sono venuti”, “ci vorrebbe l’esercito per ogni angolo della città”.
Stentiamo anche noi a credere che il nostro primo cittadino possa arrivare così in basso.
Forse l’inquilina di Palazzo Nodari dimentica che il Comune di Rovigo, già con la precedente Amministrazione, ha aderito al “Manifesto della Comunicazione Non Ostile”, riconoscendo che le parole sono un bene pubblico, e chi ha un ruolo istituzionale ha il compito di scegliere quelle che rispettano e costruiscono. Quel Manifesto è stato rispedito al mittente?
Senza contare che c’è un elemento ancora più preoccupante. Ricordiamolo: la sindaca Cittadin, se fosse al lavoro, sarebbe Dirigente scolastica, occupando una posizione apicale nell’ambito della formazione e dell’educazione. Un corto circuito clamoroso! Siamo di fronte ad un sindaco che usa una comunicazione capace di istigare sentimenti di vera rabbia e odio: oltre che dequalificante per il ruolo, cosa c’è di minimamente educativo in tutto questo?
Stiamo raccogliendo i pareri e le preoccupazioni di una parte molto significativa della comunità rodigina, che non ci sta e non si sente rappresentata. Per questo invitiamo tutti i cittadini a riflettere seriamente su ciò che stiamo respirando: in un clima in cui la cattiveria viene normalizzata, l’arroganza legittimata, la complessità ridotta a slogan, chi ne trae beneficio? Vivere in un contesto dove la rabbia viene amplificata (e mai trasformata in responsabilità e cura) sta facendo bene a qualcuno? Ma ci rendiamo conto?
La città merita e chiede che chi la rappresenta sappia esprimersi ed agire in nome di TUTTI, con DIGNITÀ, RESPONSABILITÀ e MISURA.
Civica per Rovigo continuerà a lavorare per questo.
Associazione Civica per Rovigo.
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