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AMIANTO NEI CANTIERI TAV DI VICENZA: SIGILLI E TIMORE CONTAMINAZIONE.

COMUNICATO STAMPA FILLEA E CGIL VICENZA

AMIANTO NEI CANTIERI TAV DI VICENZA: SIGILLI IN VIALE VERONA, SEQUESTRI E IL TIMORE DELLA CONTAMINAZIONE.

CGIL e Fillea esigono risposte immediate: «Inaccettabile scaricare i rischi ambientali e di cantiere sui lavoratori e sulla comunità»

Il sequestro giudiziario di due aree di cantiere per i lavori dell’Alta Velocità in zona Viale Verona a Vicenza, motivato dalla presenza di materiali contenenti amianto non trattati adeguatamente fuoriusciti durante le demolizioni, rappresenta un fatto grave che crea preoccupazione per la salute dei lavoratori e della cittadinanza residente nella zona. La firma dell’ordinanza da parte del Comune di Vicenza per l’immediata messa in sicurezza, il confinamento delle polveri e il monitoraggio delle fibre di asbeso conferma la fondatezza dell’allarme. Quando la gestione delle grandi opere fallisce sul terreno della prevenzione e della sicurezza, a pagarne il prezzo sono la salute pubblica e quella dei lavoratori coinvolti.

La CGIL di Vicenza e la Fillea CGIL provinciale sono intervenute con fermezza per denunciare le opacità emerse nel cantiere e la frammentazione delle responsabilità lungo la filiera delle lavorazioni, ribadendo che la sicurezza, la salubrità dell’aria e il rispetto delle norme di tutela ambientale nonché delle regole per la tutela fisica della salute dei lavoratori in azione nei cantieri, costituiscono vincoli non negoziabili per qualsiasi opera.

«Esprimo preoccupazione e sconcerto, serve fare chiarezza in tempi rapidi, non solo per accertare cosa è successo e le relative responsabilità, ma soprattutto ora capire se la salute dei cittadini della zona e dei lavoratori è tutelata. Non è chiaro quale è stato ed è il livello di esposizione, se la zona è contaminata e cosa si intende fare. Per noi la salute è la priorità, adesso e sempre: un’opera di così grande impatto ambientale deve garantire che i lavori si svolgano nella massima sicurezza per i lavoratori e per i residenti delle zone. Siamo di fronte ad un incidente grave che vede coinvolta un’azienda in subappalto: sono anni che denunciamo che nelle catene dei subappalti troppo spesso non vengono garantite le condizioni di sicurezza. Inoltre, è inaccettabile che, invece di cambiare le leggi per garantire maggiore sicurezza, al governo e in parlamento pensano di fare norme che diminuiscono le responsabilità delle imprese!» queste le parole di Giancarlo Puggioni, segretario generale della Cgil di Vicenza, a commento di quanto accaduto.

«Come Fillea di Vicenza seguiamo costantemente i lavoratori della TAV sul territorio e non possiamo che esprimere grande preoccupazione per l’accaduto. Ci stiamo attivando in queste ore per chiedere un incontro ufficiale con il Consorzio e con l’azienda in appalto per avere chiarimenti e per chiedere ancora più attenzione nelle operazioni di demolizione dei prossimi stabili e per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e delle cittadine. Appena reso noto l’accaduto abbiamo contattato immediatamente IRICAV DUE, visti i rapporti sindacali che sono in essere dall’inizio dei lavori, per avere tutte le informazioni inerenti alla gestione della situazione. Dato che il consorzio che si occupa della progettazione e della costruzione della TAV Verona-Padova, inclusi i lavori e l’attraversamento nel territorio di Vicenza, è guidato dal gruppo nazionale Webuild abbiamo anche coinvolto il livello nazionale della Fillea che sta seguendo da vicino la vicenda.» ha aggiunto il segretario della Fillea Cgil vicentina Riccardo Martin.

La presenza di amianto friabile e polveri pericolose in un cantiere di attraversamento urbano dimostra, ancora una volta, quanto il modello fondato sulle catene dei subappalti finisca per parcellizzare e rendere inefficace il controllo sui protocolli di sicurezza e di bonifica. Quando le grandi imprese esternalizzano le fasi operative a ditte terze, il rischio infortunistico e l’esposizione a sostanze nocive aumentano vertiginosamente.

La CGIL e la Fillea CGIL di Vicenza continueranno a monitorare passo dopo passo l’evoluzione delle indagini e dei carotaggi dell’ARPAV, esigendo la massima trasparenza sui dati sul monitoraggio dell’aria e pretendendo il rispetto rigoroso dei protocolli di bonifica per ogni futuro abbattimento previsto nel tracciato urbano

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