

Con il collega Tosini abbiamo presentato oggi una proposta per intitolare nella città di Rovigo una via, piazza, spazio pubblico alle nostre Madri costituenti: la riteniamo una proposta di grande valenza civile oltre che un doveroso omaggio alle prime ventuno donne elette, esponenti di tutti gli schieramenti politici, capaci trasversalmente di porre all’attenzione dell’Assemblea temi come la famiglia, il lavoro, la pace ecc. e di incidere profondamente nella stesura della Carta costituzionale. Confidiamo anche nel fatto che questa iniziativa possa incontrare il supporto di cittadine e cittadini attenti al valore della memoria e della nostra storia. L’esempio di queste donne – donne come, ad esempio, la senatrice Lina Merlin – deve essere sempre più fatto conoscere e trasmesso opportunamente alle nuove generazioni.
MOZIONE
Oggetto: intitolazione di via, piazza, spazio pubblico alle Madri costituenti
Premesso che:
esattamente ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, gli italiani votarono al referendum per scegliere tra Repubblica e Monarchia ed elessero i 556 membri dell’Assemblea costituente: fu il primo suffragio universale in Italia con la partecipazione attiva e il voto di circa 13 milioni di donne;
i costituenti eletti ricevettero dal popolo un mandato chiaro: non solo l’impegno di scrivere le regole della democrazia, ma quello di “fondare una Nazione in cui tutti i cittadini potessero riconoscersi e di cui tutti potessero essere orgogliosi figli e partecipi custodi”;
come è stato detto, in occasione dell’ottantesimo anniversario, “i Costituenti seppero parlarsi, seppero ascoltarsi e il senso di responsabilità trionfò sugli steccati di partito. L’Assemblea seppe interpretare le aspirazioni di libertà, giustizia e partecipazione maturate dopo gli anni della guerra, dando vita a un confronto alto e fecondo tra culture politiche diverse ma unite dalla volontà di costruire un futuro di pace e di progresso per l’Italia. Da quel lavoro nacque la Costituzione della Repubblica Italiana, Patrimonio – rigorosamente con la P maiuscola – condiviso della Nazione e punto di riferimento imprescindibile per la tutela dei diritti, l’equilibrio dei poteri, la promozione della dignità della persona e la coesione sociale”;
Considerato che:
per la prima volta ventuno donne entrarono nell’Assemblea costituente per contribuire a scrivere la nostra Costituzione: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio. Si trattava di ventuno donne, con percorsi diversi, appartenenze lontane, ma con un punto fondamentale in comune: entrare in uno spazio che fino a quel momento era precluso e contribuire a renderlo più giusto, più rappresentativo, più democratico;
appare oggi significativo poter rendere omaggio alle prime deputate della Costituente che, superando barriere ideologiche e resistenze culturali, contribuirono in modo determinante alla stesura della Carta costituzionale, scolpendo ad esempio nell’Articolo 3 il principio della parità di genere e dell’uguaglianza sostanziale e offrendo alle nuove generazioni modelli femminili di partecipazione;
le ventuno elette presero la parola su temi come famiglia, scuola, pace, lavoro ecc. mettendo davanti sempre, come essenziale, l’obiettivo del bene comune. Nonostante i diversi colori politici e le diverse sensibilità, seppero compattarsi nel momento opportuno e ritrovare una sintesi nel nome di una società più equa e avanzata. Per questo motivo, devono essere conosciute, studiate, celebrate.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Rovigo impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad
intitolare una via, una piazza, uno spazio pubblico alle nostre Madri costituenti;
accompagnare questa e nuove analoghe intitolazioni con progetti di cittadinanza attiva, anche per mezzo del coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, degli istituti culturali, delle realtà cittadine
Diego CRIVELLARI
Palmiro Franco TOSINI


