

A Concadirame numerosissima presenza e grande partecipazione di cittadini di Rovigo e del territorio all’incontro organizzato sabato 17 gennaio dalle associazioni civiche (Forum dei Cittadini e Civica per Rovigo) e ambientaliste (WWF Rovigo, Legambiente Rovigo, Italia Nostra, FIAB Rovigo, LIPU, Il Tarassaco, Slow Food Rovigo, Rete dei Comitati).
Gli interventi hanno messo in luce con chiarezza le gravi criticità di un impianto che, a tutti gli effetti, è una nuova attività e che tratta sostanze altamente pericolose come amianto e diossine. Un impianto che si vorrebbe collocare a ridosso dei centri abitati (Concadirame, Roverdicrè, Granzette, San Pio X) e nel cuore di un’area agricola di qualità, che comprende Costa, Villanova, Lusia e Barbona.
I problemi segnalati sono noti e concreti: emissioni in atmosfera, ricadute sul suolo e sui prodotti agricoli, aumento del traffico, ma soprattutto rischi inaccettabili per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Dopo gli interventi pubblici di Coldiretti e dei sindaci di Barbona, Lusia, Costa e Villanova, i cittadini intervenuti e le associazioni chiedono con forza che anche il Comune di Rovigo si esprima a tutela dei propri cittadini e che, insieme alla Provincia, assuma una posizione chiara e responsabile sul futuro economico di questo territorio, che non può essere sacrificato a insediamenti altamente inquinanti.


