Si è svolto venerdì 28 novembre, organizzato dal Forum dei Cittadini di Rovigo, nella sala della Pescheria nuova, un incontro pubblico sulla riforma dei servizi sociali erogati dai Comuni e sulla attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS).
L’incontro, aperto dai saluti del Capogruppo del Forum in Consiglio comunale, Matteo Masin, ha visto la partecipazione alla tavola rotonda, coordinata da Dina Merlo, dei protagonisti di questa importante riforma:
- La sindaco del Comune capofila, Lendinara, Francesca Zeggio;
- Il Direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone
- Il Direttore dei servizi sociosanitari della ULSSS5, Marcello Mazzo
- e il Sindaco del comune di Lusia, Luca Prando, Presidente della conferenza dei sindaci del distretto 1.
Il tema dell’incontro è stato presentato da Federico Saccardin, coordinatore del Forum dei Cittadini che ha espresso una valutazione positiva degli obiettivi della riforma evidenziando nel contempo alcune delle criticità presenti nella sua attuazione nel medio alto polesine, a partire dalla caratteristiche demografiche con una presenza di over 74 anni di circa il 26% della popolazione a fronte di appena il 10% per quella fino sa 14 anni, situazione destinata a crescere e quindi a presentare una diffusa situazione di fragilità sociale. Una popolazione dispersa in 41 comuni dei quali solo 4 sopra i 10.00 abitanti, la maggioranza tra i 2000 e i 5000 abitanti e addirittura 8 sotto i 1000 abitanti. Se non è più possibile ipotizzare la realizzazione di due ATS nel Distretto 1, corrispondenti ai Centri per l’impiego se ne tenga conto nella organizzazione della nuova struttura.
Saccardin ha inoltre sollevato il tema della forma giuridica affermando che deve essere una Pubblica amministrazione ritenendo, anche a titolo prudenziale, opportuna la realizzazione del Consorzio di Comuni e non dell’azienda consortile non ancora compresa nel Testo unico degli Enti locali, tra le Pubbliche amministrazioni.
In ogni caso l’obiettivo per il Forum deve essere quello di migliorare la qualità del servizio e mantenere la sua capillarità per evitare ulteriori disagi da parte di coloro che necessitano del sostegno pubblico.
Il Sindaco Zeggio ha esordito affermando che l’ATS avrà una stretta collaborazione con la ASL dando la notizia che l’orientamento dei Comuni è quello di utilizzare la forma del Consorzio di Comuni che terrà conto nella sua organizzazione delle specificità del territorio, (accogliendo in questo modo l’ipotesi introduttiva)
Il Dottor Barone, ha fatto presente che ancora non è stato definito il rapporto di Veneto Lavoro con gli ATS, ma conferma l’importanza del lavoro come strumento di risoluzione delle fragilità sociali, che Veneto lavoro ha predisposto un sistema informatico che consente di dialogare con gli ATS nell’esame delle varie situazioni anche per individuare se l’azione debba essere rivolta all’inserimento lavorativo o se invece possa essere affrontata in termini di sostegno sociale. Ha ricordato che già oggi è in essere una positiva collaborazione dando la propria disponibilità a renderla ancora più intensa e proficua.
Il Dottor Mazzo, nel confermare la collaborazione con gli ATS, che garantiscono le politiche sociali in maniera uniforme, ha precisato che oggi in Veneto, ma anche in Polesine, ci sono condizioni di diseguaglianza e che è necessario dare vita a servizi sociali e non solo erogare prestazioni e che sarà necessario definire cosa sarà sanitario a valenza sociale, individuando compiti precisi senza buttare a mare l’esperienza maturata dalla ULSSS. Serve, inoltre, ha affermato, che l’ATS si doti di personale stabile e formato, confermando, inoltre che l’ASL continuerà ad assicurare i servizi sociosanitari.
Il Sindaco Prando, nel ricordare che è necessario definire come fare il servizio sociale, ha fatto presente che grazie al “fondo povertà” oggi vi sono 36 assistenti sociali a disposizione dei servizi sociali, ha confermato che l’obiettivo è la realizzazione del Consorzio di Comuni e che, a tal fine, è stato attivato un gruppo di lavoro dei Segretari comunali.
Il dibattito nel quale sono intervenuti, tra gli altri, Samuel Scavazzin, a nome di CGIL-CISL e UIL, Prando dipendente del Comune di Rovigo, la sindaco di Bosaro Elena Paolizzi componente del comitato dei sindaci che sta predisponendo l’attuazione della riforma, Il segretario della FP-Cisl Ricci e Mirco Bolzoni in qualità di operatore del centro per l’impiego di Rovigo, che hanno interloquito con i relatori i quai hanno risposto alle osservazioni e ai quesiti posti.
I lavori sono stati conclusi da Saccardin che ha ringraziato gli intervenuti giudicando positivo l’incontro che ha consentito di chiarire aspetti di particolare importanza e auspicando che questo possa agevolare l’importante e delicato confronto in essere.
Nel valutare positivamente, ha concluso, la costituzione di un organismo condiviso dai Comuni in grado di superare la frammentazione istituzionale esistente, ha confermato l’impegno del Forum per la migliore attuazione della riforma.



