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Grande interesse per “Liste d’attesa e medici di base. Tutto bene in Polesine?”

Si è svolto presso la sala Arci affollata un incontro molto partecipato sui problemi della sanità veneta, con i riflessi anche nel nostro territorio su liste d’attesa e carenza di medici di base.

L’incontro è stato organizzato dal Circolo culturale Arci due giugno e dal Forum dei cittadini ed ha trattato un tema molto attuale e sentito anche in città, sviluppando una discussione che ha coinvolto i partecipanti sulle cause del progressivo impoverimento del Servizio sanitario pubblico e sulle possibilità di intervento con azioni concrete.

Come per il caso dello Sportello per la salute, spiegato da Pietro Tosarello, uno strumento per informare i cittadini sui loro diritti. Tosarello, membro del CoVeSaP ed animatore del Comitato altopolesano dei cittadini per l’ospedale San Luca, ha portato l’esempio di quanto stanno facendo a Trecenta, dove da gennaio un gruppo di volontari hanno attivato un servizio per aiutare i cittadini a conoscere e far rispettare i loro diritti nelle liste d’attesa.

Mirella Zambello, presidentessa dell’Ordine degli Assistenti sociali e già assessora al Welfare del Comune di Rovigo, ha spiegato le sfide e le opportunità dei nuovi modelli organizzativi nel campo socio-sanitario con particolare riferimento ai servizi rivolti alla crescente popolazione anziana.

Tra i relatori anche Carlo Cunegato, portavoce del Veneto che Vogliamo, che ha affrontato con chiarezza il tema che la sanità deve essere pubblica perché il suo fine deve essere fare prevenzione e salute e non creare business. Si è quindi discusso delle necessità di intervenire efficacemente sulla riduzione delle liste d’attesa, in particolare nelle visite specialistiche e diagnostiche, e di garantire la presenza dei medici di base sul territorio, con riferimento alle scelte politiche messe in campo dal Governo nazionale e dalla Regione Veneto.

Una partecipata discussione con il contributo del pubblico ha concluso la serata, evidenziando quanto queste problematiche siano presenti e sentite anche in Polesine, con una attenzione a quanto può essere realizzato anche a Rovigo con la partecipazione dei cittadini.

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