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I 25 anni del Museo dei Grandi Fiumi – L’eredità di Gabbris Ferrari e il futuro

Prosegue l’impegno di ARCI nella proposta di incontri che mettano insieme società, cultura e arte; dopo le precedenti conferenze, che hanno richiamata un pubblico curioso ed attento, ecco una nuova iniziativa, organizzata da ARCI Rovigo APS e dal Circolo Culturale ARCI 2 giugno 1946, questa volta in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei, che ha per titolo I 25 anni del Museo dei Grandi Fiumi – L’eredità di Gabbris Ferrari e il futuroe si terrà giovedì 16 aprile 2026 alle ore 18 presso la sala G. Cavazzini della sede di Piazza Tien An Men.

Il Museo dei Grandi Fiumi, istituito nel 1998, viene aperto al pubblico il 20 aprile 2001, con la presentazione della prima sezione dedicata all’Età del bronzo. Determinante per la progettazione di innovative soluzioni scenografiche, atte a restituire al visitatore suggestioni delle epoche passate, è il ruolo svolto da Gabbris Ferrari, noto scenografo teatrale che in sintonia con la direzione del Museo coordina l’allestimento di quattro sezioni: Età del BronzoEtà del FerroEtà Romana e Medioevo. Le origini del Museo vanno ricercate nell’istituzione, da parte del Comune di Rovigo, del Museo Civico delle Civiltà in Polesine, nato nel 1978 per esporre le raccolte etnografiche e i materiali archeologici già conservati nel museo gestito dal Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici (CPSSAE), sede destinata a demolizione. Il rinnovato Museo Civico apre al pubblico nel 1980 nella sede dell’ex monastero degli Olivetani.

A 25 anni di distanza dalla sua apertura ARCI ha pensato che fosse giusto ed opportuno avviare una discussione aperta su questo primo quarto di secolo del massimo Museo cittadino, per capire che ruolo possa avere nel quadro di favorire un ulteriore salto di qualità nella produzione culturale e nella capacità di attrazione turistica che la provincia di Rovigo può avere. Va infatti riconosciuto che si tratta di un Museo che non ha concorrenti, che è unico, che parla al e del territorio, che si basa sulla capacità di essere protagonista quotidiano della vita e non soltanto memoria storica di un passato più o meno recente.

Una iniziativa che si colloca in coordinamento con quelle organizzate dal Comune di Rovigo per la stessa ricorrenza, che si svolgeranno da venerdì 17 a domenica 20 aprile. Il Comune è stato infatti invitato a partecipare alla conferenza, portando i saluti istituzionali.

Le relazioni, che si prospettano molto stimolanti, sono affidate ad Ottavio (Vanni) Borsetto, Dottore in conservazione dei beni culturali, ed a Maurizio Cecconi, Operatore culturale e Segretario generale di Ermitage Italia.

Ottavio (Vanni) Borsetto, già consigliere comunale a Rovigo fino al 2024. Dottore in conservazione dei beni culturali con una tesi sul “miglioramento dell’offerta culturale del Museo dei Grandi Fiumi”. Appassionato di cultura e storia locale

Maurizio Cecconi, Veneziano, funzionario del PCI per vent’anni fino al 1990. Assessore al Comune di Venezia per quasi dieci anni è poi divenuto imprenditore della Cultura e ha fondato la Società Villaggio Globale International. È Segretario Generale di Ermitage Italia.

 

Info: ARCI ROVIGO APS Piazza Tien An Men, primo piano Tel. 0425 094943 – E-mail rovigo@arci.it  – Sito web: www.bluetu.it

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