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IBC: i Comuni del Delta si muovono, Adria perde altre opportunità

Si apprende dagli organi di stampa che i Comuni di Porto Viro e Porto Tolle hanno aderito al bando “ARCO – Attivare Risorse per le Comunità”, promosso dalla Fondazione Cariparo.
Il bando prevede l’erogazione di un contributo massimo di 500.000 euro, pari all’80% del costo complessivo del progetto, mentre il restante 20% dovrà essere garantito dall’ente proponente.
Il progetto presentato dal Comune di Porto Viro rientra tra le modalità esplicite del bando dedicate ai territori delle province di Padova e Rovigo, in particolare nei percorsi di pronto intervento sociale legati ai modelli “Housing First” e “Housing Led”. Si tratta di strumenti pensati per contrastare fenomeni di marginalità sociale e povertà estrema, attraverso percorsi di accompagnamento e inclusione, facendo leva anche sulle quote dei fondi destinati alla povertà estrema dell’ambito per la gestione futura degli interventi.
Alla luce di questa iniziativa, appare inevitabile ricordare che lo scorso anno il Comune di Adria, in qualità di ente capofila dell’ambito territoriale, ha rinunciato a un finanziamento di pari importo — 500.000 euro — proveniente dai fondi PNRR e destinato proprio alla missione “Housing First”. Un progetto che aveva l’obiettivo di creare un sistema strutturato di presa in carico per persone in grave situazione di deprivazione materiale e marginalità sociale, promuovendone il percorso di autonomia e sviluppo personale.
È evidente che i fondi ministeriali del PNRR avrebbero comportato un impegno progettuale articolato e complesso. Tuttavia, tale complessità non può giustificare la rinuncia al finanziamento, motivata all’epoca dall’allora assessore alle politiche sociali Giselda Baratella con la presunta non applicabilità del progetto nel territorio del Basso Polesine, per mancanza — a suo dire — di persone che avrebbero potuto beneficiare del servizio.
A meno di un anno di distanza, il progetto presentato ex novo dal Comune di Porto Viro dimostra esattamente il contrario. La sua stessa esistenza smentisce nei fatti quelle dichiarazioni e mette in evidenza una grave mancanza di visione, oltre che una scarsa conoscenza delle dinamiche sociali del territorio in un settore tanto delicato quanto complesso.
Nonostante le criticità emerse durante il suo mandato, l’ex assessore Baratella continua tuttavia a rimanere saldamente al suo posto all’interno della giunta comunale, seppur con altre deleghe, senza che ciò sembri aver suscitato alcuna riflessione o assunzione di responsabilità politica.

 

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