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Il Tavolo della pace sulla situazione internazionale

Il Tavolo della Pace di Rovigo si è fondato tre anni fa, scegliendo di chiamarsi “Tavolo della Pace, contro tutte le guerre, e per i diritti umani”. Sulla linea di tale definizione noi riteniamo non ci possano essere guerre preventive, né giuste, né tantomeno necessarie ad esportare la democrazia, ma ogni controversia si deve risolvere ricorrendo alla diplomazia, agli organismi internazionali costituiti allo scopo, ed alle norme che regolano il diritto internazionale.

I diritti internazionali costituiscono la guida indispensabile per regolare i rapporti fra stati, devono essere rispettati da tutte le nazioni, e non è mai giustificabile il ricorso all’uso della forza, ad embarghi che soffocano la vita delle popolazioni, né tantomeno alla pre-potenza militare.

Ritenendo siano da perseguire i diritti umani in qualunque ambito ed applicazione, il Tavolo della Pace sostiene la lotta del popolo Iraniano, a partire dalle donne, per conquistare la libertà e la democrazia contro una tirannia che ha commesso soprusi e crimini inauditi; allo stesso tempo ritiene però che l’intervento armato di paesi terzi, eliminando sì un dittatore feroce, ma causando morti e distruzioni fra i civili, non sia la strada corretta, specie quando gli obiettivi reali di fatto possono nascondere interessi economici, strategici, geopolitici.

Auspichiamo che anche il nostro governo, anziché sostenere e plaudere all’intervento per non incrinare i rapporti con chi palesemente straccia i diritti umani e le organizzazioni internazionali che li tutelano, abbia la coerenza di far valere l’art. 11 della nostra costituzione, che non si limita al ripudio di ogni guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ma sancisce chiaramente che l’Italia promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.

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