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Ancora sulla mozione Trivelle in consiglio comunale a Rovigo

Lo scopo della nostra mozione sul tema delle trivelle, che sembra animare un dibattito vivace, o comunque non ancora concluso dentro la maggioranza, è quello di stimolare un confronto pubblico a partire del Comune capoluogo, superando un attendismo ingiustificato che speravamo essere un fenomeno isolato.

E’ noto come in passato, durante il periodo di estrazione di acque metanifere, il territorio del Polesine abbia subito un abbassamento del suolo che ha raggiunto punte impressionanti.

Ricercatori e tecnici hanno inoltre già evidenziato la particolarità della geologia del bacino padano-adriatico, nonché i rischi connessi all’attività di estrazione di gas.

Richiedere, come sembra voler fare almeno una parte della maggioranza che attualmente governa il Capoluogo polesano, il supplemento di “ulteriori studi” rappresenta una posizione ambigua o quantomeno dilatoria.

In un territorio che si trova già sotto il livello del mare, un errore di calcolo di un modello matematico anche solo di pochi centimetri significherebbe l’allagamento permanente di migliaia di ettari.

Rovigo e il suo territorio sopravvivono oggi grazie ad un delicato equilibrio idraulico, gestito anche dai Consorzi di Bonifica.

Ogni millimetro di subsidenza aumenta in modo esponenziale i costi energetici delle idrovore per sollevare l’acqua e scolarla in mare, con inevitabile aumento di costi di gestione dei consorzi che ricadranno sui cittadini, nelle bollette.

Senza dimenticare che una volta che il terreno si sia abbassato non esiste possibilità alcuna di rimediare.

Per non perdersi in sterili discussioni, occorre richiamare subito l’applicazione del Principio di Precauzione (art. 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) che impone di agire preventivamente quando un rischio è, come nel caso di specie, catastrofico, anche se permangono incertezze scientifiche.

Gli approfondimenti che la maggioranza di centrodestra del Comune Capoluogo vorrebbe chiedere, per far quadrato attorno al Sindaco, sono in realtà già stati scritti dalla soria del Polesine.

La mozione, quindi, non è un atto ideologico, ma un atto di difesa per la sopravvivenza fisica del nostro territorio.

I Consiglieri Comunali

Palmiro Franco Tosini

Diego Crivellari

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