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Inumazione con rito islamico, interviene Antonio Rossini

La comunità islamica di Rovigo ha espresso il desiderio di avere a proprie spese un cimitero musulmano. Il Sindaco di Rovigo si è posta in maniera radicale e forte contro questa esigenza. L’ex parlamentare di centro-destra Luca Bellotti in merito a tale decisione ha affermato che: “Questa non è la destra chiusa e gretta che vogliamo, qui stiamo parlando di esigenze legittime di persone integrate, che lavorano nel nostro territorio, che spesso fanno lavori umili o che integrano la difficoltà di manodopera delle aziende, che sono nostri concittadini e di famiglie che hanno il diritto di piangere i propri cari. Quella del sindaco è una visione assurda, fuori dal tempo, oggi abbiamo un debito nei confronti di queste persone, che sono qui per vivere in pace”.
A mio avviso le discussioni sui cimiteri islamici sono un segno dell’era contemporanea, che obbliga ciascuno di noi, credente o non credente, a tener conto della complessità e della pluralità culturale. Si calcola che i cimiteri islamici interessano l’1 per cento dei quasi 8 mila comuni italiani, per una comunità religiosa che, dopo quella cristiana, è la seconda per numero di fedeli (oltre due milioni).
Sono a favore della realizzazione di un’area da adibire a cimitero islamico per le seguenti ragioni:
– È garanzia della libertà di religione, come previsto dall’articolo 19 della Costituzione Italiana, che afferma che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.
– Permettere ai cittadini rodigini di religione islamica di essere sepolti nel luogo in cui hanno vissuto rafforzando il legame con il territorio e la comunità locale, evitando la necessità di rimpatrio delle salme.
– Rende possibile un maggior controllo sulla salute pubblica.
– È economicamente sostenibile in autonomia. Le comunità musulmane, come quella rodigina, si offrono di sostenere i costi per la realizzazione di tali aree.
– Favorisce l’integrazione e il rispetto reciproco tra le diverse comunità religiose.
– È un segno di apertura e di accoglienza verso le minoranze religiose.
– Non comporta alcun onere economico per la comunità locale, poiché i costi sono sostenuti dalla comunità islamica stessa.
Cittadini di Rovigo, non confondiamo la necessità di far rispettare le regole e la legge agli stranieri con la concessione di un diritto fondamentale come la libertà di culto. La richiesta di un cimitero islamico non è una questione di tolleranza o di favoritismo, ma di rispetto per la Costituzione e per i diritti umani. Non possiamo negare a una comunità di poter seppellire i propri cari secondo le proprie tradizioni religiose per il fatto che ci sono stranieri che si comportano male e non rispettano le nostre leggi e la nostra identità culturale. La legalità e il rispetto delle regole sono una cosa, la libertà di culto è un’altra. Facciamo in modo di affrontare questi temi in modo separato e con la giusta prospettiva, senza mescolare questioni diverse e quindi  senza creare non pertinenti  polemiche.
Antonio Rossini, capogruppo lista civica Noi per Rovigo
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