Approfondimenti

La sinistra e la crisi della politica – incontro di studio e riflessione

 

Il 16 ottobre 2021 si terrà al CENSER, nella saletta del Ristorante da Mino, l’incontro di studio e riflessione promosso dall’ISERS e dal Circolo culturale ARCI “2 giugno 1946” sul tema “La Sinistra e la crisi della politica“.

All’incontro parteciperanno tre relatori di alto livello:

Valerio Romitelli, professore di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso l’Università di Bologna;
Walter Tocci, presidente del Centro  per la Riforma dello Stato di Roma, già vice Sindaco di quella città e più volte parlamentare nazionale;
Emily Clancy, recentemente rieletta al Consiglio Comunale di Bologna per la Lista Coalizione Civica – Coraggiosa, ecologista e solidale, con il più alto numero di preferenze tra tutti gli eletti in Consiglio.

Per partecipare occorre confermare la propria presenza entro e non oltre il 14 ottobre p.v.telefonando al 335 5650471 o al 375 6141815 o inviando un messaggio alle seguenti mail: info.isers@gmail.com  oppure circolo2giugno46@gmail.com

I posti disponibili sono limitati, ingresso con Green Pass obbligatorio

La quota di partecipazione all’incontro è di € 5, a cui vanno aggiunti   € 15 per chi desidera usufruire del pranzo presso il Ristorante da Mino

Alcuni stralci del documento preparatorio

[…] La politica, intesa come spazio pubblico all’interno della quale una comunità umana definisce le linee fondamentali della propria vita collettiva, ha cessato di operare come tale. Idee (ideologie) e attori (uomini e partiti) che nel Novecento avevano prodotto “la politica” come principio attivo – coinvolgente pezzi consistenti della società – in una narrazione condivisa al fine di superare secolari miserie e ingiustizie è oggi assente, incapace di offrire alternative credibili all’affermarsi di una “antipolitica” che viene da alcuni anni definita come “populista”.

La “sinistra”, nelle sue diverse declinazioni, è afasica, incapace di “bucare lo schermo”, di parlare a quella parte non piccola di società, che era da sempre il suo terreno di elezione: la classe operaia e il mondo del lavoro, i ceti medi di recente formazione, larghe fasce del mondo giovanile.

Ma una sinistra che rinuncia a proporre “un altrove” cessa di essere sinistra. Sono queste le grandi sconfitte storiche della sinistra, ossia di una forza politica e culturale che possiede nel suo Dna il valore dell’eguaglianza e la capacità di immaginare un’alternativa allo stato di cose presente.

Il mondo globalizzato ha evidenziato in modo drammatico lo sfruttamento a cui l’umanità – nella sua accezione più ampia, comprendendo in ciò l’uomo al pari degli altri esseri viventi e della natura in cui vive – è sottoposta, e il pericolo che la specie umana sta correndo a causa di ciò.

Vi è quindi la necessità per la sinistra di: ridefinire lo spazio del suo intervento; di recuperare un gap di conoscenze necessarie per far fronte ai rapidi e devastanti eventi che ne minacciano l’esistenza; recuperare un’etica dell’impegno, individuale e collettivo, finalizzato al bene comune dell’uomo e dell’ambiente che ne rende possibile l’esistenza. Non può mancare, oltre al senso etico prima accennato del sentirsi “di sinistra”, la disponibilità – per molti manifestata nel passato nella militanza politica o tutt’ora vissuta in modo “altro” –, a denunciare e a combattere contro tutto ciò che umilia o annienta l’esistenza della persona.

Da quanto predetto ci sembra possano esserci le premesse e le possibilità per organizzare un momento di ascolto, dibattito e confronto sulle questioni enunciate. La forma proposta è quella di un incontro in cui alcuni ospiti avranno la funzione di delineare un percorso, di proporci una sintesi delle questioni al centro del focus proposto: Sinistra e crisi della Politica nell’epoca dell’antipolitica e del populismo.

Condividi