Notizie

L’attacco gratuito ad Ecoambiente va avanti….

Il nuovo astro di Fratelli d’Italia, Fabio Benetti, torna ad attaccare Ecoambiente per il nuovo impianto di digestione dei rifiuti organici e verdi, sostenendo che i consiglieri comunali non sarebbero al corrente di un aspetto determinante.

Secondo il consigliere questa volta “le due importanti prescrizioni imposte dal Comitato provinciale Via nella seduta del 31 marzo 2025 (pubblicate nel sito della Provincia di Rovigo), relative ai tempi di maturazione del digestato nelle corsie aerate ed alla necessità di coprire con un capannone l’area di trattamento della frazione verde, provocheranno un ulteriore significativo aumento delle tariffe, non previsto in alcun modo nel Piano Economico Finanziario originario redatto da Ecoambiente”,

Una semplice lettura del dispositivo citato porta a conclusioni diametralmente opposte e del tutto tranquillizzanti. Intanto la prescrizione è quella di coprire con tettoia e non capannone. Entrambe hanno impatti irrisori e sono completamente dal quadro economico dell’intervento alla voce imprevisti che è stata opportunamente prevista in modo da comprendere queste ed altre eventualità.

Tant’è, ma la narrazione degli attuali amministratori di Rovigo va avanti imperterrita, perchè l’obiettivo sembra essere quello di nascondere anche le verità più evidenti dietro una cortina fumogena, che ha il solo scopo di far credere che la società pubblica e i suoi progetti siano da bocciare.

Va in questa direzione anche l’uscita estemporanea della Sindaca Valeria Cittadin che dichiara serafica “meglio se togliamo i cassonetti a tessera”, che più che su dati oggettivi sarebbe basata su un reportage fotografico dello stesso Assessore all’ambiente comunale Andrea Denti.

Non i vuole molto a vedere che un numero minimo di incivili (i cassonetti intelligenti coprono solo una parte molto limitata del territorio comunale) sta continuando a vanificare il lavoro straordinario del resto della popolazione, che ha consentito di raggiungere livelli eccezionali di raccolta differenziata, con grandi benefici ambientali ed economici.

Il lavoro che deve fare il Comune di Rovigo (unico in cui esistono, per motivi di evidente differenza con gli altri polesani, i cassonetti “intelligenti”) è di cooperare con Ecoambiente per snidare i vandali che depositano i rifiuti a terra, ad esempio predisponendo le tecnologie necessarie a individuarli.

Il nuovo sistema di raccolta ha infatti anche fatto emergere, come si vede dalle bollette, un certo numero di nuovi utenti, prima non censiti, ed il cui numero può ulteriormente essere ridotto.

Il resto è inutile propaganda a beneficio di chi non rispetta le regole, contrariamente al 98% della popolazione che lo fa in modo egregio. Ritornare ai cassonetti generalizzati in strada per la raccolta dei rifiuti oltre che illogico sarebbe anche oneroso, e allora si che aumenterebbero le tariffe, cosa non avvenuta (a smentita di quanto dichiara la Sindaca) negli ultimi due anni dopo l’avvio della raccolta differenziata spinta ed intelligente.

Condividi