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Risonanze. Tra musica antica, ricerca e contemporaneità

Dal 15 settembre al 2 ottobre il Conservatorio Venezze di Rovigo propone Risonanze, una rassegna di nove eventi proposti in diversi luoghi della città.

Quattro di questi concerti, dedicati al dialogo fra musica antica e contemporanea, nascono dalla collaborazione tra le classi di Canto rinascimentale e barocco, Composizione, Clavicembalo e tastiere storiche e Violino barocco. Un percorso che attraversa repertori, strumenti, epoche e linguaggi differenti, mettendo al centro non soltanto ciò che la musica ha conservato del passato, ma ciò che il passato continua a generare nel presente. Il Barocco sarà anche il protagonista di una preziosa collaborazione tra il Venezze, l’università di Padova e la musicologa rodigina Sofia Teresa Bisi.

Altri tre eventi approfondiscono alcuni dei celebri concerti per pianoforte e orchestra, eseguiti da solisti del dipartimento di Tastiere del Conservatorio. A conclusione della rassegna, un concerto che vedrà protagonista l’organo costituirà il filo rosso che lega il Barocco alla sua riscoperta nel Novecento, tra ripresa dei canoni antichi e rivisitazioni moderne.

“Ho voluto dare il via – le parole di Stefano Romani, direttore del Venezze – a una nuova stagione proprio a settembre, il mese di apertura di tutte le attività ma ancora in attesa delle nuove stagioni che saranno proposte a partire dall’ottobre rodigino. Il Venezze invita il pubblico a una preziosa opportunità culturale, che mette in luce molti studenti e talenti locali con repertori più e meno noti e con la ricerca musicologica”.

Il titolo Risonanze racchiude l’idea guida dell’intera rassegna: la musica come materia viva, capace di attraversare il tempo e di riemergere ogni volta sotto forme nuove. Le opere antiche non vengono dunque proposte come testimonianze immobili, ma come fonti capaci di instaurare un dialogo con la creazione contemporanea, attraverso nuove composizioni, trascrizioni, riletture e pratiche esecutive. Ciò sarà vero, pure in contesti e modalità diverse, anche per l’evoluzione delle prassi interpretative dei concerti pianistici, protagonisti della prima parte di tre degli eventi della rassegna e seguiti da alcune pagine orchestrali di grande rilevanza.

La rassegna si aprirà il 9 settembre, nel Tempio la Rotonda alle ore 21:00, con Echi del Nord: il Romanticismo di Edvard Grieg, concerto che vedrà protagonisti al pianoforte la solista Luna Costantini, alla direzione Elisabetta Maschio e l’orchestra del conservatorio Venezze in collaborazione con il Cimento Armonico. La prima parte dell’evento sarà dedicata al celebre Concerto per pianoforte in la minore op. 16, mentre la seconda sarà affidata all’orchestra per l’esecuzione dell’evocativa Suite n. 1 da Peer Gynt op. 46, una delle pagine più descrittive del compositore norvegese.

Il secondo concerto, il 15 settembre, alla Chiesa del Cristo alle ore 21:00, sarà Mia fiamma, mio ardore. Cantate e duetti da camera, a cura della classe di Canto rinascimentale e barocco di Monica Piccinini. Le musiche di Barbara Strozzi, Giovanni Bononcini, Agostino Steffani e Nicolò Porpora restituiscono la straordinaria vitalità della cantata e del duetto tra Sei e Settecento, mentre due fughe, appositamente composte dagli studenti della classe di Composizione di Paolo Aralla e Nicola Evangelisti, creano altrettanti punti di incontro con il presente.

Il 18 settembre alle ore 21, nel Tempio la Rotonda, il pubblico potrà assistere a Il Do rivoluzionario: sperimentazione tra Europa e Nuovo mondo, programma dedicato all’esplorazione dei confini della musica classica attraverso due storici esperimenti orchestrali in Do maggiore: il lirismo intimo di Blumine di Mahler lascerà spazio alla travolgente energia della Rapsodia in Blue di Gershwin. Sul palco protagonisti il pianista Carlo Alberto Bacchi e l’orchestra del conservatorio diretti da Stefano Romani, in collaborazione con il Cimento Armonico.

Il 22 settembre alle 17.30, nel salone centrale di Palazzo Venezze, ci sarà la presentazione dell’edizione critica dei sei concerti Opera Prima Libro Primo di Giuseppe Tartini, curata da Sofia Teresa Bisi ed edita da Barenreiter. Il lavoro è frutto di un impegno che ha preso avvio dalla cattedra di Filologia musicale del prof. Sergio Durante dell’università di Padova – ospite dell’incontro – e che sta conducendo verso l’edizione completa delle opere di Tartini. Il M° Federico Guglielmo, docente al Venezze, parte essenziale del comitato scientifico del progetto, presenterà l’incisione degli anni ’90 dei Concerti Op.1 libro Primo e una Sonata autografa del Maestro delle Nazioni.

Il 23 settembre alle 21 nella chiesa del Cristo sarà la volta di Flammende Rose, ovvero Les goûts réunis, un itinerario attraverso l’Europa musicale barocca con musiche di Vivaldi, Marais, Montéclair, Bach e Händel. Il programma evoca l’ideale dei goûts réunis, l’incontro tra tradizioni italiane, francesi e tedesche. Anche in questo concerto nuove creazioni degli studenti di Composizione entreranno in dialogo con il repertorio storico.

Il 25 settembre alla Chiesa del Cristo alle ore 21:00 andrà in scena Il salotto ritrovato. Arie e sonate dell’Europa barocca, per ricostruire idealmente quello spazio raccolto di accademie e dimore private nel quale, tra Sei e Settecento, circolavano repertori, interpreti e idee musicali. Corelli, Telemann, Händel, Marais, Alessandro Scarlatti e Porpora saranno accostati alle composizioni contemporanee.

Il percorso musicale nel mondo Barocco termina il 28 settembre nel Salone dei Concerti alle ore 17:00 con un viaggio Dal traversiere al flauto moderno, affidato a Monica Piccinini, Maurizio Simeoli, Paola Chiarion e Giovanni Calò. Il concerto mette a confronto strumenti e pratiche differenti: traversiere e flauto moderno, clavicembalo, organo e pianoforte, attraverso pagine di Bach, Händel, Telemann e altri autori. Le trascrizioni e gli adattamenti diventano occasione per osservare come un’opera possa trasformarsi attraversando strumenti ed epoche, senza perdere la propria identità.

Il terzo concerto pianistico, Dalla tastiera al timbro: dalla Francia alla Polonia, avrà luogo il 29 settembre nel Tempio la Rotonda alle ore 21. Il programma propone una vera e propria metamorfosi della tastiera, mettendo a confronto la Pavane pour une infante défunte di Ravel (nella celebre trascrizione orchestrale dello stesso compositore) con la maestosità del pianoforte solista protagonista del Concerto n.1 op. 11 di Chopin. Al pianoforte Federico Pipitone; l’Orchestra del conservatorio Venezze é guidata da Christian Schulz.

L’ottava e ultima Risonanza avrà luogo il 2 ottobre alle ore 21 nel Duomo di Rovigo. Il concerto, intitolato Il genio di Bach: Dalla tradizione di Lipsia alla modernità di Respighi, avrà come filo conduttore la musica di Johann Sebastian Bach. Nella prima parte si potranno ascoltare i Tre corali per grande orchestra P. 167 di Respighi, ispirati ai Choralvorspiele per organo del compositore tedesco. La seconda parte, totalmente solistica, sarà affidata a Ruggero Livieri, docente di Organo del Venezze, per l’esecuzione di tre pagine bachiane eccellenti: il Preludio e fuga in mi minore BWV 548, la Toccata e fuga in re minore BWV 565 e la  Toccata e fuga in re minore “Dorica” BWV 538.

Risonanze si propone così come un percorso unitario ma non lineare: otto concerti, otto prospettive sul rapporto fra musica, memoria e creazione. Dalla cantata al concerto solistico, dal salotto barocco alle innovazioni del Novecento, dal traversiere all’organo, ogni appuntamento invita ad ascoltare non soltanto ciò che è stato, ma ciò che ancora oggi continua a risuonare.

Ingresso libero.

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