L’Associazione civica per Rovigo ed il Forum dei Cittadini Rovigo hanno inviato il comunicato seguente, che volentieri pubblichiamo, anche a seguito dell’uscita sui giornali dell’on. Cortelazzo, purtroppo non inviata a Bluetu.it, che insinuava, in modo velato, responsabilità della precedente Amministrazione comunale circa alcuni degli impianti di smaltimento rifiuti che ditte private vorrebbero installare nel territorio di Rovigo
In merito alla richiesta di collocazione di impianti nel territorio comunale di Rovigo, l’Amministrazione Gaffeo ha avuto una posizione chiara e netta a tutela della salute e dell’interesse dei cittadini, al contrario di quanto vuole lasciare intendere con affermazioni sulla stampa l’on. Cortelazzo.
La richiesta inviata da ECOPOL, arrivata nel periodo amministrativo di Gaffeo, aveva ricevuto una corposa serie di osservazioni presentate il 23 novembre 2023, che portavano alla conclusione motivata della necessità di sottoporre il progetto a Valutazione di Impatto Ambientale, osservazioni che poi sono state sostanzialmente mantenute anche nei successivi pareri inviati dall’Amministrazione Cittadin.
Gaffeo e Merlo avevano sottoposto i problemi legati al rischio per i cittadini delle emissioni legate ad Ecopol anche ai vertici politici e dirigenziali della Provincia, vice presidente e dirigente all’Ambiente, in un incontro specifico svoltosi nell’ottobre 2023.
In riferimento all’impianto di biogas a Sarzano durante l’amministrazione Gaffeo, che si è dimesso il 23 gennaio, è avvenuta solo una interlocuzione informale con la ditta proponente, nella quale è stato chiarito che quel sito non era idoneo e sono state indicate tutte le problematiche di viabilità e concentrazione di impianti.
Il progetto di biogas a Sarzano è stato, invece, esaminato e le osservazioni sono state inviate alcuni mesi dopo dal Comune di Rovigo il 17 aprile 2024, in fase commissariale, ma hanno indicato tutti i problemi, dalla concentrazione degli impianti nella stessa area, alla compatibilità urbanistica, alla viabilità non consentita ai mezzi pesanti sia sul ponte che sul tratto di via Calatafimi. Le conclusioni contenute nelle osservazioni inviate dall’ufficio Ambiente del Comune indicavano che come conseguenza dell’aumento dei mezzi e della tipologia di transiti, sia sulle strade comunali strettamente collegate all’impianto (via Calatafimi, via Teano, ponte dei Munari) e quelle interessate dall’aumento del transito anche pesante interessate dai mezzi di conferimento dei prodotti zootecnici, gli ammaloramenti del tappeto stradale e del cassonetto stradale sottoposto a maggiori sollecitazione, che richiederanno tempistiche d’intervento per la messa in sicurezza e manutenzioni molto più frequenti delle attuali.
Per tutte queste aree il comune di Rovigo chiedeva che fosse predisposto un programma di intervento, a spese e cura della Ditta proponente, suddiviso per le varie tipologie di intervento, (ordinaria o straordinaria) tipi di lavorazioni (asfaltatura, riempimento, fresatura, segnaletica, etc), per la frequenza (annuale, semestrale, pluriennale). A garanzia di quanto richiesto e in applicazione al Regolamento Comunale per la Manomissione ed Occupazione del Suolo Pubblico, veniva richiesta anche una garanzia per la buona conservazione del suolo pubblico. La richiesta avanzata dal Comune prevedeva, quindi, che una eventuale autorizzazione avrebbe dovuto prescrivere impegni e garanzie di una manutenzione ordinaria e straordinaria continuativa nel tempo di vita dell’impianto.
Con queste richieste inoltrate, non si capisce come sia stato possibile che poi, pervenuta l’amministrazione Cittadin, sia stata concesso un parere positivo basandosi solo sull’impegno di un intervento iniziale di ripristino di ponte e strada di 540.000 euro e successivamente solo con una garanzia per un importo di 100.000 euro, con l’impegno previsto nell’Accordo fra Comune e ditta, che afferma “Rimane inteso che all’eventuale raggiungimento dell’importo di € 100.000 a titolo di costi sostenuti da Apis per Attività di Manutenzione durante il periodo di vita dell’Impianto, tale impegno cesserà definitivamente nei confronti del Comune.”
Poiché lo stato del ponte e della strada con questi importi avranno solo un parziale ripristino iniziale, questo significa che tutte le spese per rendere praticabile quest’area saranno in futuro a carico del Comune di Rovigo. Scrivere nella delibera che questo atto è “senza oneri per il comune” risulta vero solo nell’immediato, ma chiaramente e inevitabilmente si andrà a creare abbastanza presto un debito costante e continuativo per il comune a vantaggio del privato richiedente.
Questo progetto si deve e si può fermare, per salvare il territorio di Sarzano/Mardimago da probabili odori e continui movimenti di autotreni, con un onere economico certo per la manutenzione delle strade che pagheremo tutti. Un debito a orologeria che scoppierà ben presto e sarà a carico di tutti i cittadini, un po’ come le convenzioni della piscina di recente memoria, sottoscritte peraltro da alcuni degli stessi amministratori che oggi propongono questi accordi, ancora a danno del comune.
Diversa la situazione dell’impianto di trasformazione in biometano dei rifiuti del territorio provinciale, umido e verde, da parte di Ecoambiente. In questo caso si tratta di eliminare un rifiuto, che viene trasportato attraverso una bretella stradale già costruita ad hoc, attraverso la sua valorizzazione nella produzione di biocarburante a vantaggio economico dei cittadini. L’impianto fa già parte ed è già finanziato nel piano industriale di Ecoambiente, ma ha anche avuto un finanziamento al 50% dal PNRR, che andrà in detrazione all’importo inserito nel piano. La sindaco Cittadin può informarsi che non ci sarà bisogno di ulteriori fondi, ma semmai il PNRR ci darà una mano.
Infine l’impianto di Boara, già in funzione quando Gaffeo è diventato sindaco, costituisce un problema perché oggi le vasche sono a cielo aperto. Il primo progetto di riqualificazione presentato dalla ditta prevedeva un raddoppio del quantitativo lavorato ed è stato fermato grazie al parere negativo del Comune di Rovigo. Successivamente un secondo progetto di revamping presentato manteneva la attuale portata di lavorazione e teneva conto delle osservazioni presentate dal comune e da altri enti per ridurre gli inconvenienti e per procedere ad un trattamento anaerobico con lavorazioni in ambiente completamente chiuso. Il progetto è stato autorizzato dalla Provincia con molte prescrizioni e anche con alcune compensazioni per il Comune di Rovigo. Ad oggi l’azienda non ha ancora iniziato i lavori
Per la tranquillità dell’on. Cortelazzo, come si vede, l’Amministrazione Gaffeo ha agito a completa tutela economica, ambientale e della salute dei cittadini nei procedimenti ambientali e tutte queste affermazioni sono contenute, verificabili e confermate da atti e verbali ufficiali.
Associazione civica per Rovigo
Forum dei Cittadini Rovigo



