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“Se non ci pensa Dio ci penso io”, Gene Gnocchi in scena a Rovigo

L’artista sarà sul palco del Censer venerdì 6 agosto per la stagione estiva del Teatro Sociale

ROVIGO – La Stagione estiva del Teatro Sociale di Rovigo “Ariaperta”, prosegue venerdì 6 agosto alle 21 con un altro appuntamento di prosa. Sul palco del Censer, salirà Gene Gnocchi con il suo spettacolo “Se non ci pensa Dio ci penso io”, regia Marco Caronna, con la partecipazione del chitarrista Diego Cassani. L’evento è realizzato in collaborazione con Arteven.

Gene Gnocchi torna con uno spettacolo in cui la stralunata comicità che lo caratterizza da sempre, si mescola con riflessioni a volte sarcastiche, a volte amare. Un testo che porta Gene in una dimensione di racconto comico, battute che stanno dentro a un filo rosso che unisce le scene. Un vecchio ufficio, dimenticato da decenni. Dentro, un capufficio, Gnocchi, e un assistente, che da anni suona la chitarra mentre protocolla gli atti. Gene Gnocchi lavora direttamente per conto di Dio, che si esprime, a volte in maniera criptica, attraverso una vecchia radio. Ma in questi anni, i dubbi del capufficio/Gnocchi sono aumentati, il piccolo impiegato comincia a mettere in dubbio le scelte del divino principale. Su questo si snodano i monologhi dell’attore, faldoni che contengono problemi che sempre lui, il capufficio/Gnocchi, deve risolvere, domande senza risposta, problemi che attanagliano il mondo surreale di Gene che restano insoluti, riflessioni che violano un confine tra il quotidiano e l’apocalittico. Uno spettacolo in cui Gene Gnocchi si misura con il divertimento, la satira, l’iperbole e l’amarezza. Alla chitarra Diego Cassani, da molti anni compagno d’avventura di Gnocchi, che punteggia le astrazioni del capufficio con soli e ritmiche che vanno dal teatro contemporaneo alla musica popolare.

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