Rivalutazione delle pensioni, riforma della non autosufficienza, lotta all’evasione, fisco più equo sono i temi sui quali i pensionati Cisl intendono negoziare con il governo un miglioramento della manovra economica. Lo ha spiegato questa mattina il segretario generale della Fnp Cisl Padova Rovigo Giulio Fortuni introducendo il Consiglio generale del sindacato. «La Cisl – ha detto – assume un giudizio articolato sulla manovra, giudizio che si fa critico sul fronte espansivo, della sanità e dei redditi, delle pensioni e del Mezzogiorno. Le misure che ci convincono e che sono in linea con la nostra agenda sociale sono l’assegno unico, l’innalzamento della soglia Isee a 15mila euro per gli sconti in bolletta, la riduzione del cuneo fiscale, l’abbassamento dei prezzi dell’Iva sui beni essenziali per le famiglie meno abbienti. Ma c’è ancora tanto da fare. Va cancellato l’iniquo taglio alla rivalutazione delle pensioni, altrimenti saranno i pensionati a pagare i costi della flat tax prevista da questa manovra. E non accetteremo mai una redistribuzione al contrario. Siamo contrari ai voucher e all’attuale formulazione di Opzione Donna. Resta il bisogno di collegare la risposta emergenziale ad una visione espansiva ed anticiclica per la nostra economia. E’ quindi doveroso rilanciare con forza gli investimenti produttivi. La madre di tutte le battaglie resta l’indispensabile lotta all’evasione fiscale, che non ammette compromessi come mini-condoni. Consideriamo la flat tax iniqua, preoccupante e pericolosa. Ricordo che i pensionati italiani pagano il doppio delle tasse mediamente pagate dai pensionati europei». Alla Regione Veneto, la Fnp Cisl chiede innanzitutto la riforma delle Ipab. «Manca una politica della non autosufficienza – ha concluso Fortuni – Il sistema sanitario è gravato da migliaia di prestazioni galleggianti. La sanità veneta è considerata un modello, ma credo che questo modello possa decisamente migliorare».
Proprio per rispondere all’aggravamento delle disuguaglianze, la Fnp Cisl Padova Rovigo ha deciso di rinunciare al tradizionale pacco dono natalizio e di devolverne il costo a due realtà di volontariato che si occupano si persone bisognose: le Cucine Economiche Popolari di Padova e la Casa di Abraham di Rovigo, rappresentate al consiglio generale rispettivamente da suor Federica e Susanna Carlesso. «Grazie di questo grande dono – ha detto Carlesso – La Casa di Abraham è nata diversi anni fa per accogliere persone in difficoltà economiche e con altre fragilità. In questo momento accogliamo venti persone, che non hanno una casa o una famiglia. Il terzo settore è una realtà che non viene considerata né dallo Stato né dalle istituzioni, quindi il vostro dono ci dà un respiro molto importante».
Suor Federica ha ricordato che proprio quest’anno le Cucine festeggiano i loro 140 anni. «Sono la Cucina di Padova, come le definiva Stefania Omboni, che le ha fondate e cedute poi al Vescovo, che le ha affidate alle suore elisabettine. Oggi le Cucine non sono solo mensa. Nel 2022 sono state 2573 le persone accolte, di 42 Paesi differenti. Noi la consideriamo una ricchezza. Oltre al servizio mensa, le Cucine offrono il servizio sanitario, le docce, un servizio guardaroba, orientamento al lavoro, avvocati di strada, fermo posta e ricarica cellulare».
A proposito di questo dono, il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin ha sottolineato: «Dobbiamo tornare a questo donarci come sindacato, proprio per essere un sindacato di sindacati e non un’associazione che pensa ai sui interessi privati. In questi anni anche come Cisl abbiamo fatto delle altre donazioni a realtà di volontariato del territorio». Scavazzin ha quindi rivolto un pensiero a Giuseppe Trivellin, Rspp della Cisl, scomparso improvvisamente venerdì scorso. «Una persona generosa e disponibile, che mi ha fatto capire più di tanti incontri formativi quanto sia importante il fattore della salute e sicurezza. Non dimentichiamo che dall’inizio dell’anno ci sono stati 909 morti». Sulla legge di bilancio il segretario Cisl ha considerato esaustiva la disamina di Giulio Fortuni. «Credo che l’atteggiamento della Cisl sia quello più pragmatico e che può portare più risultati – ha aggiunto – Siamo un soggetto politico, ma apartitico. Non dobbiamo però permettere che la politica si intesti risultati che non sono suoi. Ci sono cose nella manovra che abbiamo chiesto e ottenuto noi. Mai come ora i corpi intermedi dovrebbero fare squadra e dialogare con la politica. Dobbiamo dimostrare che siamo parte propositiva e attiva. Per un controllo sui fondi Pnrr, abbiamo firmato sia a Padova che a Rovigo protocolli contro le infiltrazioni mafiose e anche questo attiene alla salute e alla sicurezza. Non dobbiamo mai cessare di vigilare ed essere sul territorio. Voi siete sentinelle sul territorio e vi ringrazio per il vostro impegno».
Al termine dei lavori Lorenza Leonardi è stata eletta all’unanimità responsabile del coordinamento di genere della Fnp Cisl Padova Rovigo.



